"Sul blog trovi la mia arte ma non solo
Ci trovi le sbavature, i pensieri scomodi, i perché che mi porto dentro mentre dipingo.
Ci trovi me, senza filtri, tra un colpo di pennello e una domanda irrisolta.
A volte scrivo con ironia, a volte con il cuore in mano, a volte sono smielatamente poetica , a volte troppo diretta, ma sono sempre io.
Se vuoi conoscermi accomodati.
Tu porta la tua curiosità , al resto ci penso io"
Sto letteralmente adorando la gouache, non è trasparente come l’acquerello, né severa come l’olio. È un abbraccio deciso. Dipingere con la gouache è come dar voce a ciò che non si dice. Pigmenti che si mescolano all’acqua e al silenzio , alla pazienza e a quel filo d’inquietudine che a volte, mi accompagna. Ogni pennellata placa un pensiero…
Ogni petalo che nasce è un piccolo equilibrio ritrovato.
Gli iris sbocciano sulla tela ,fragili e fieri, antichi e misteriosi. Portano con sé qualcosa di sacro,come se raccontassero storie che la voce non osa pronunciare.
Ultima notizia un turista si siede su un istallazione artistica ricoperta di Swarovski e la rompe, lasciamo da parte per un attimo il gesto ovviamente stupido e privo di rispetto…parliamo di una sedia ricoperta di Swarovski. La notizia in questione ha suscitato parecchia ilarità.
Il mio pensiero in breve
Se metti una banana la mangeranno ,se metti una sedia si siederanno … se metti un Caravaggio lo ammireranno. Ogni cosa ha il suo destino ,una banana si mangia,una sedia si usa, un Caravaggio… si contempla. Punto
L’ arte contemporanea, in certi suoi aspetti più mediatici o concettuali estremi, ha perso la forza dirompente che aveva quando le provocazioni erano davvero delle rotture.
La banana di Cattelan o le sedie di Ai Weiwei funzionano spesso più come meme culturali che come opere capaci di cambiare davvero lo sguardo. Sono strumenti di marketing artistico, spesso destinati a far parlare ma non sempre a far pensare.
Fontana che taglia una tela nel 1958, o Manzoni che inscatola la propria “merda” nel ’61, lo facevano in un contesto dove nessuno aveva osato tanto. Era scioccante, era rischioso, era provocatorio, costringeva a ripensare l’idea stessa di arte.
Oggi, invece, molte “provocazioni” sembrano autocompiacenti: non sfidano più l’autorità o l’istituzione, ne fanno parte. In molti casi sembrano prodotte apposta per generare scandalo virale, non riflessione.
Questo però non significa che tutta l’arte contemporanea sia vuota o “una presa per i fondelli”. Esistono ancora artisti , spesso lontani dai riflettori che creano opere radicali, toccanti, politiche, intime, sincere. Solo che fanno meno rumore. Il sistema premia la superficie e la spettacolarizzazione.
Ma quando la trasgressione diventa prevedibile, non è più trasgressione.
“Nel cuore del bosco, la bellezza si cela nei contrasti: tra il fiore che nasce e quello che sfiorisce.”
Piccole gouache originali che ritraggono tre protagonisti silenziosi del sottobosco, una carota selvatica leggera come un merletto, un mughetto che profuma di fiabe e un fiore che sta appassendo, fragile ma pieno di significato.
Le piccole opere che ho dipinto sono custodite in una vecchia cornice multipla in metallo , con vetri bombati arrivati intatti fino ad ora.
Tutte le opere proposte su questo sito sono pezzi unici, originali e realizzate a mano, questa insieme ad altre le puoi trovare qui Sfumature Retro
Da oggi potrai acquistare le mie opere originali ispirate dalla natura anche su questo sito SfumatureRetro
Nella mia piccola galleria online troverai illustrazioni e opere originali, realizzate a mano con acquerelli e gouache, dove ogni colore racconta un’emozione e ogni pennellata custodisce un frammento di poesia.
Non troverai mai stampe: ogni pezzo è unico e irripetibile, nato da un momento preciso, da un respiro, da una luce particolare.
Alcune opere saranno già incorniciate, pronte per trovare casa. Amo abbinare alle mie creazioni sia cornici nuove , ma anche cornici d’altri tempi, recuperate e scelte con cura, per dare loro una seconda vita e un nuovo incanto.
Ogni opera ha una sua storia segreta, un suo silenzio da ascoltare, un suo tempo sospeso. Non sono semplici quadri, ma piccoli universi dove rifugiarsi, anche solo per un istante.
Una cucciolona dolcissima, adottata da poco dalla sua nuova famiglia umana. I suoi occhi raccontano già una storia fatta di fiducia, affetto e nuovi inizi.
È sempre un’emozione dare forma a questi legami speciali con i miei pastelli: ogni ritratto è un piccolo omaggio all’amore che ci unisce agli animali.
È apparso come un piccolo sole silenzioso, fluttuante nel buio del sogno. Mi ha parlato con il linguaggio dei semi: leggero, libero, antico.
Al risveglio ho preso i colori e l’ho dipinto, come si cattura un incantesimo prima che svanisca. Ora questo tarassaco non è solo un fiore: è un messaggio sussurrato dalla natura, un desiderio custodito tra petali d’oro.
Oggi voglio presentarvi Meo. Un micio davvero speciale, che purtroppo non è più con la sua amica umana, ma che ha lasciato un’impronta profonda e piena di amore.
Meo parlava, sì… nel suo modo tutto felino ma chiarissimo. Aveva lo sguardo intelligente di chi sa ascoltare e rispondere, e sapeva persino dare il cinque con la zampa! Un piccolo gesto che dice tanto del suo carattere affettuoso e giocoso.
La sua umana me ne ha parlato con una dolcezza che mi ha commossa. Così ho deciso di ritrarlo proprio lì, sul suo divano preferito, dove si sentiva a casa e al sicuro. Un modo per rendergli omaggio, per fermare su carta quella presenza così viva.
Quando ritraggo animali che non ci sono più, sento sempre una responsabilità speciale: raccontare con i colori un amore che continua a vivere.
Ciao Meo, resterai sempre nei ricordi e nel cuore di chi ti ha amato.
Quando la passione incontra l’arte: le mie cornici vintage e l’ape regina
Non avrei mai immaginato che una mia passione così personale potesse incontrare tanto entusiasmo. Amo girovagare per mercatini, aste online, perdermi tra oggetti dimenticati e… scovare vecchie cornici, ciascuna con la propria storia, i propri graffi del tempo, le sfumature del passato. Ho deciso di dare una nuova vita a questi piccoli tesori, incorniciando i miei acquerelli e i miei dipinti a gouache.
Così è nata l’idea di unire la mia arte al fascino delle cornici vintage. Non solo per una questione estetica, anche se l’effetto finale ha una poesia tutta sua ma perché sentivo che quei dipinti meritavano un abbraccio speciale, unico, come lo è ogni pezzo che creo.
Tra le ultime opere nate così, c’è l’ape regina, realizzata a gouache. Una figura forte e delicata allo stesso tempo, simbolo di natura, femminilità e potere silenzioso. L’ho incorniciata con una cornice trovata in un mercatino, una di quelle che mi ha subito chiamata tra mille. E il risultato… ha emozionato non solo me. Ha avuto un riscontro che non mi aspettavo: l’ape regina ha già trovato casa.
Questo piccolo esperimento , che più che altro era un gesto d’amore mi ha fatto capire che quando si mette il cuore in quello che si fa , le persone lo percepiscono. E che forse , ogni mia futura opera avrà il suo vestito speciale: una cornice che le dia voce anche nel silenzio.
Attivismo quotidiano: quando l’arte diventa voce per ciò in cui crediamo
Spesso quando sentiamo la parola attivismo pensiamo a manifestazioni, grandi campagne, discorsi pubblici o gesti clamorosi. Ma l’attivismo può essere anche silenzioso, quotidiano, e profondamente personale. Non serve fare rumore per fare la differenza ma serve fare.
Io ho scelto di usare l’arte. È il mio modo di comunicare ciò in cui credo: il rispetto per l’ambiente, per gli animali e per tutti gli esseri viventi.
Ogni soggetto che dipingo, ogni scelta di colore, ogni dettaglio nasce da un’intenzione. Non sono semplici immagini decorative: sono piccoli messaggi, emozioni che parlano di natura, di armonia, di cura.
Credo profondamente che la bellezza possa educare. Che osservare un animale ritratto con dolcezza, o un fiore dipinto con attenzione, possa risvegliare sensibilità. Che un’opera originale possa toccare corde interiori molto più a fondo di mille parole.
L’arte è il mio attivismo.
Non serve essere perfetti, né eroi. Basta iniziare da quello che sappiamo fare, con sincerità. Se ognuno di noi mette un pezzetto del proprio talento al servizio di un valore, quel valore si diffonderà.
E tu in quale modo fai sentire la tua voce e per cosa?
Solo originali: perché ho scelto di dire addio alle stampe
Nel mondo dell’arte, la possibilità di riprodurre un’opera su vari supporti è una tentazione forte. La stampa offre visibilità, accessibilità e, sulla carta, un’ampia diffusione. Per un po’, anch’io ho seguito questa strada, rendendo disponibili le mie opere su siti che offrivano stampe su carta, tela e altri materiali.
Ma qualcosa non mi convinceva del tutto.
Col tempo, ho capito che il cuore del mio lavoro deve essere l’unicità. Non è solo il risultato finale a contare, ma anche il percorso che porta a quell’opera: il tempo dedicato, la scelta dei materiali, le emozioni che traduco sulla carta.
Le stampe, per quanto ben fatte, non possono restituire la profondità del colore, la delicatezza della texture, la leggerezza di una sfumatura che solo l’originale possiede. Il contatto diretto con la materia pittorica è parte integrante dell’esperienza artistica, ed è proprio questa esperienza che voglio trasmettere a chi sceglie le mie opere.
Inoltre, nel tempo ho visto che la riproduzione in serie toglie valore al lavoro. Un’opera unica ha un’anima, una storia irripetibile che si perde quando viene moltiplicata all’infinito. Per questo motivo, ho deciso di abbandonare le piattaforme che offrivano stampe delle mie creazioni e concentrarmi esclusivamente su pezzi unici.
Chi acquista un mio lavoro sa di avere tra le mani qualcosa di speciale, un pezzo d’arte che esiste solo in quella forma e che porterà con sé tutta l’energia e la passione che metto nel creare. Ed io sarò sicura che il mio lavoro sarà desiderato e apprezzato veramente.
Questo è il valore dell’originale: un legame autentico tra artista e collezionista, senza filtri, senza riproduzioni, solo arte nella sua essenza più pura.