Mi sto veramente divertendo a dipingere questa creatura così particolare, a lavoro finito scriverò alcune curiosità su questi uccelli.
Lavoro con una palette di colori giapponesi che sto amando molto, grafici, ricordano l’inchiostro. Sono i Gansai Tambi di Kuratake, hanno una texture opaca e una volta asciutti diventano quasi metallici. Penso utilizzerò per l’intero lavoro esclusivamente la palette dei 6 colori.
Durante le mie passeggiate con i cani, lungo le rive dei fiumi, nelle nostre campagne, è facile vedere spiccare il volo questi uccelli così particolari. Non li ho mai trovati belli, anzi… Tuttavia, questa mattina, mentre ne disegnavo il ritratto , ho iniziato a vederlo sotto una luce diversa. I dettagli ne hanno rivelato un fascino inaspettato. L’osservazione attenta e la pazienza del disegno mi hanno permesso di apprezzare la loro eleganza e la loro unicità. A volte, la bellezza si nasconde nei particolari.
Vi presento il nuovo lavoro ad acquerello con un breve racconto…
Il mio piccolo giardino spettinato è un angolo selvaggio e incantato dove le piante danzano al vento e gli uccelli cantano all’alba, c’è un maestoso albero di Sambuco. Le sue fronde creano un rifugio perfetto per una famiglia di gazze che ha costruito il nido. Il Sambuco è generoso, con la sua saggezza antica, accoglie i piccoli offrendo loro un luogo sicuro per sperimentare i primi voli tra le sue fronde, pronte a sostenerli in un morbido abbraccio qualora dovessero cadere.
La gazza cm 30×40 Su carta Hahnemühle Turner 300 gr
Ho rimesso mano al sito…giorni che ci lavoro,non sono mai soddisfatta, per ora mi sembra chiaro, carino, snello… Per ora 😂… al prossimo articolo, sicuramente un po’ più pregno di contenuto 😁
Per alcuni artisti è difficile iniziare per altri fermarsi…io appartengo alla seconda categoria… Non so cosa sia peggio… per quanto mi riguarda la seconda… quanti lavori rovinati perché non ho saputo fermarmi…ok alla fine trovi sempre la persona che adora quel lavoro che tu ritieni orribile. Mai stracciare niente…(io alcune cose le ho buttate) e poi può succedere che dopo anni non lo trovi così tremendo….Con i nuovi lavori ad acquerello sono alla ricerca di più “pulizia” voglio togliere, cerco l’essenziale…ma quanto è difficile, quando si è fatto anni alla ricerca del particolare.
L’arte come bellezza, messaggio, ma anche oggetto che si vende.
Per me l’arte è un connubio di bellezza, espressione e… mercato. Può portare un messaggio o un’emozione, ma non possiamo ignorare il suo valore commerciale. La vendita può essere vista come una forma di apprezzamento e sostegno per noi artisti, ma anche come una sfida tra la creatività e il commercio.
Da un lato, ci può permettere di vivere della nostra arte e di raggiungere un pubblico più ampio. Dall’altro, c’è il rischio che diventi una merce soggetta a tendenze di mercato, perdendo in genuinità e in significato. Questo equilibrio tra valorizzazione artistica e commerciale è un tema onnipresente.
Perciò , la commercializzazione dell’arte può influenzare la percezione del suo valore intrinseco. Il prezzo di un’opera può essere determinato da fattori quali la fama dell’artista, la rarità dell’opera e le tendenze di mercato, piuttosto che dalla sua qualità artistica. Questo può generare una distorsione tra il valore reale dell’arte e il suo valore di mercato.
Gli artisti potrebbero sentirsi incentivati a conformarsi alle aspettative del mercato piuttosto che perseguire la propria visione creativa? . Tuttavia, la commercializzazione può anche fornire risorse finanziarie che ci consentono di sperimentare e realizzare progetti più ambiziosi.
Colorare alla prima senza preparare il disegno mi aiuta ad affinare la tecnica artistica in diversi modi.
Prima di tutto, stimola il controllo mano-occhio e la coordinazione motoria, poiché si tratta di reagire istintivamente al foglio bianco.
Inoltre, incoraggia a sviluppare un senso intuitivo per il colore, la composizione e la prospettiva, poiché si deve prendere decisioni rapide senza pianificazione preliminare.
Questo processo può anche rafforzare la capacità di risolvere problemi in modo creativo, poiché si impara ad adattarsi e a correggere eventuali errori sulla strada.
Infine, colorare alla prima permette di esplorare nuove tecniche e stili artistici, incoraggiando la sperimentazione e la crescita personale nell’arte. È lasciarsi trasportare dall’istinto e dalla libertà, senza limitarsi a schemi predefiniti. Porta sicuramente a risultati genuini, dando vita a opere d’arte uniche e personali. È un modo meraviglioso per liberare la mente.
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Quando entri al Lidl e acquisti un set di acquerelli da 12 per 9 € (e hai già un set Daniel Smith…. ), è sempre difficile resistere. Tuttavia, quando si tratta di vendere i propri lavori, l’uso di colori, carta e tele professionali diventa un obbligo. Ma esaminiamo i pro e i contro dei colori non professionali
Costo accessibile: Il vantaggio principale è il costo, che rende la prova a portata di tutti. Tuttavia, la qualità dei colori non è eccellente, il che può limitare i risultati nonostante l’impegno. La durata, la resistenza alla luce e alle muffe possono essere compromesse, influenzando la qualità finale del lavoro.
Facilità d’uso: I colori meno concentrati possono facilitare la saturazione e le trasparenze, ma potrebbero limitare le opzioni creative e rendere difficile ottenere determinati effetti desiderati. Le versioni non professionali potrebbero mancare di consistenza, miscelabilità e fluidità, influenzando il controllo del colore e la precisione dei risultati.
Utili per sperimentare: Gli acquerelli non professionali sono ideali per sperimentare e per chi è alle prime armi. Possono offrire una gamma limitata di colori, semplificando la scelta e stimolando la creatività nel miscelare e combinare tonalità disponibili per risultati unici.
Perciò mentre i set di acquerelli economici possono essere utili per sperimentare e per chi è alle prime armi, è fondamentale considerare i compromessi sulla qualità e le limitazioni creative che potrebbero presentare.
Anni fa acquistai della carta fatta a mano, durante un palio medioevale, dove si riproponevano gli antichi lavori, fu interessante vederne il processo, quei fogli li misi da parte….per me molto preziosi… Non mi ritenevo ancora in grado di utilizzarli al meglio, “li ho dimenticati” e mi sono focalizzata sull’uso del pastello e dell’olio.
Decido di riprendere in mano gli Acquerelli, e approfondire la tecnica…
Qualche giorno fa ho acquistato un tacquino di carta fatta a mano…quei fogli dal sapore medioevale li utilizzerò più in là…sperando non trascorrono ancora anni…
Ogni foglio di carta è unico, con diverse tonalità e venature
La carta è ottenuta dagli stracci con un processo artigianale che richiede una grande attenzione ai dettagli e una maestria nell’esecuzione. Inizialmente, gli stracci di tessuto vengono selezionati attentamente per garantire la migliore qualità e consistenza della carta finale. Questi stracci possono provenire da vecchi tessuti di cotone, lino o canapa.
Una volta selezionati, gli stracci vengono macerati in acqua per separare le fibre tessili. Questo passaggio è cruciale perché determina la qualità e le caratteristiche della polpa della carta. Dopo la macerazione, la polpa viene mescolata per ottenere una consistenza uniforme e omogenea.
Viene delicatamente pressato per rimuovere l’acqua in eccesso e per consolidare le fibre. Questo processo può essere eseguito manualmente o con l’ausilio di macchinari appositi, a seconda delle tecniche utilizzate e della scala di produzione.
Dopo la pressatura, i fogli di carta vengono stesi e asciugati. Questo può avvenire in ambienti controllati o all’aria aperta. Una volta asciutti, i fogli vengono levigati o rifiniti a mano per ottenere una superficie uniforme e liscia, oppure lasciati più grezzi.
La carta pressata a mano è apprezzata non solo per la sua qualità superiore e la sua texture distintiva, ma anche per il suo impatto ambientale ridotto rispetto alla produzione di carta vergine. Utilizzando materiali riciclati come gli stracci, si riduce la necessità di abbattere alberi per la produzione di carta, contribuendo così alla conservazione delle risorse naturali e alla sostenibilità ambientale.