Il Biancospino

Il biancospino, delicato custode di antiche leggende, non è solo una pianta, ma un ponte tra il mondo terreno e quello spirituale, carico di mistero e poesia.

Nell’antichità, il biancospino era ritenuto un potente talismano contro gli spiriti maligni. Spesso veniva piantato vicino alle case o usato nei riti per proteggere le persone e i luoghi sacri.

è considerato l’albero delle fate. Si credeva che abbattere un biancospino portasse sfortuna, perché disturbava il mondo degli esseri magici.

Nel Cristianesimo, il biancospino è associato alla purezza della Vergine Maria. Una leggenda narra che la corona di spine di Gesù fosse realizzata proprio con rami di biancospino.

“Biancospino” Acquerello cm 24×32 su carta Hahnemühle

Ape

🌸🐝 Oggi voglio condividere con voi il mio ultimo acquerello: un’ape posata su un fiore. Ho scelto di dipingere questo piccolo ma fondamentale protagonista della natura per celebrare il suo ruolo indispensabile nella vita di tutti noi.

Le api, con il loro instancabile lavoro, ci ricordano quanto sia importante rispettare e proteggere l’ambiente che ci circonda. Ho cercato di catturare la loro laboriosita`e la loro forza, un equilibrio perfetto che mi ispira ogni giorno.

Cosa ne pensate? Vi sentite anche voi legati a questi piccoli eroi della natura? 🐝✨

Ape, acquerello cm 20×30 su carta Hahnemühle

🌸Peonie🌸

Ho scelto toni vintage per dipingerle, perché queste sfumature raccontano di ricordi lontani, di sogni che si intrecciano con la natura. Ogni pennellata è un invito a perdersi nella loro bellezza effimera, a respirare il silenzio poetico che solo i fiori sanno regalare.

Si narra che il Buddha, in uno dei suoi viaggi, camminò tra un campo di peonie. Ad ogni passo, i fiori sbocciavano rigogliosi, colmandolo di dolcezza e pace. È forse per questo che le peonie rappresentano la dolcezza: con i loro petali delicati e il loro profumo fresco, ci ricordano di rallentare, di abbracciare la bellezza semplice e gentile della vita.

Un fiore che porta armonia ovunque sbocci.

Peonie, acquerello cm 20×30 su carta Hahnemühle

Libellula tra gli hibiscus

La libellula, simbolo di trasformazione e leggerezza, sembra sospesa tra due mondi. Ogni battito delle sue ali ci ricorda la transitorietà delle cose e la capacità di adattarsi. I fiori, con la loro fragile bellezza, incarnano l’essenza del presente.

In questo dipinto, la libellula non è solo un insetto e l’hibiscus non è solo un fiore: diventano simboli di una danza eterna tra il cambiamento e l’istante. Come una scena capace di toccare l’anima, il quadro narra la storia della vita stessa: fragile, splendente e in continua trasformazione, proprio come la luce che accarezza l’acquerello ancora umido sulla carta.

Acquerello cm 30×40 su carta Hahnemühle 450 gr

Il tempo e i fiori

Il tempo misura ogni attimo, mentre i fiori vivono senza preoccuparsene, fiorendo solo per essere presenti… Forse, attraverso l’arte, possiamo cogliere quel momento di bellezza fugace e renderlo eterno, fermando per un attimo il ticchettio inesorabile dell’orologio.

Acquerello cm 24×32 su carta Hahnemühle 300gr

Fiori di fantasia

Nel mondo della pittura ad acquerello, il colore si dissolve nell’acqua… come un sogno, è possibile dare vita a creazioni che sfidano la realtà. Ed è proprio in questo universo liquido e morbido che nasce un nuovo giardino, fatto non solo di petali conosciuti, ma di fiori immaginati , figli della fantasia e del pennello. E non si tratta solo di estetica. Questi fiori fantastici rappresentano la mia libertà creativa, l’idea che nell’arte non ci sono confini rigidi. Anche la natura stessa, con la sua incredibile diversità, diventa solo un punto di partenza per un viaggio molto più ampio.

In questo spazio di libertà, ogni pennellata diventa un respiro di vita, ogni colore una nota di musica visiva. E mentre i fiori di fantasia sbocciano, ci ricordano che l’arte è un giardino senza confini, dove i sogni possono crescere selvaggi e incontrollati, come i fiori dell’immaginazione.

Acquerello fiori di fantasia

Gazania: Un’esplosione di colore! 🌼

 Oggi voglio condividere con voi il mio ultimo disegno: una splendida Gazania. Questo fiore non è solo un piacere per gli occhi, ma ha delle caratteristiche affascinanti.

Le Gazanie, originarie del Sudafrica, sono conosciute per i loro vivaci e intensi colori che vanno dal giallo, arancione, rosso, rosa, fino al bianco. 

Vengono chiamate “fiori del tesoro” per la loro straordinaria bellezza. Sono piante che amano il sole e i loro fiori si aprono solo alla luce del giorno, chiudendosi durante la notte o nei giorni nuvoloso, questa caratteristica si chiama fototropismo.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la gazania simboleggia la ricchezza, tale significato è dovuto ai suoi colori così decisi e ricchi.

La Gazania tollera benissimo la salsedine e questa qualità la rende perfetta per tutti i giardini al mare. 

Spero che il mio disegno vi piaccia e vi ispiri a scoprire di più su questo meraviglioso fiore.

Pomelia e tanti altri nomi…

L’acquerello rappresenta una Pomelia… alcune curiosità

La pomelia è originaria delle regioni tropicali dell’America Centrale, del Sud America, presenta una vasta gamma di colori, dal bianco al rosa vivace e al giallo brillante.  Nel linguaggio dei fiori rappresenta l’amore, la bellezza e l’immortalità.

Il nome italiano della pianta è plumeria, derivato da quello del botanico Charles Plumier (1646-1706), studioso della flora tropicale del Nuovo Mondo per conto del re di Francia.

 La denominazione frangipani, dal nome del conte Muzio Frangipane, inventore di un profumo di moda in Francia al tempo di Caterina de’ Medici.

 La città di Palermo con questo fiore ha un rapporto stretto, la chiamano Pomelia, donata da madre in figlia il giorno delle nozze, in segno di buon auspicio di fertilità.

Se conosci altre curiosità scrivilo nei commenti 🤗

“Nontiscordardime”

Il “non ti scordar di me”, noto anche come Myosotis (Myosotis sylvatica) è una pianta ricca di curiosità interessanti: 

(Da non confondere con la veronica o occhio della Madonna) 

Il nome “myosotis” deriva dal greco e significa “orecchio di topo”, in riferimento alla forma delle foglie.

La pianta è un simbolo di amore e ricordo eterno. È spesso associata al ricordo di persone care e a promesse di non dimenticare qualcuno.

Una leggenda tedesca racconta di un cavaliere e la sua dama che passeggiavano lungo un fiume. Il cavaliere raccolse un fiore, ma cadde nel fiume e, mentre veniva trascinato via, lanciò il fiore alla sua amata gridando “Non ti scordar di me!”. 

In epoca vittoriana, i “non ti scordar di me” erano spesso usati negli ornamenti floreali e nei giardini come simbolo di amore sincero e di ricordo.

Al prossimo acquerello… Se ti piacciono i contenuti che scrivo e le mie opere puoi sostenermi offrendomi un caffè e una brioche 😊 https://buymeacoffee.com/umbertafineart?l=it

“Nontiscordardime” Acquerello e ink cm 20×20 su carta 100 %cotone

“Fiore di Ginestra”

Nuovo acquerello cm 20×20 su carta di cotone 100%

Ecco alcune curiosità sul fiore di ginestra:

 La ginestra appartiene al genere Genista e Spartium. Il nome più comune è Spartium junceum, conosciuto anche come ginestra odorosa.

Nell’antichità, la ginestra veniva utilizzata per la produzione di corde e tessuti. Il suo legno flessibile era ideale per intrecciare e creare materiali resistenti.

 In letteratura e poesia, la ginestra è spesso simbolo di resilienza e speranza, crescendo in condizioni difficili e aride. È stata celebrata da poeti come Giacomo Leopardi nella sua opera “La Ginestra”, Gabriele D’annunzio, “La pioggia nel pineto” anche Dante Alighieri menzionò la ginestra nella “Divina Commedia”. Nel “Purgatorio”, la pianta è simbolo di umiltà e sottomissione.

 È una pianta molto resistente che si adatta facilmente a condizioni di siccità e terreni poveri. Questo la rende una specie importante per la prevenzione dell’erosione del suolo.

 La ginestra fornisce rifugio e cibo per vari insetti, uccelli e piccoli mammiferi, contribuendo così alla biodiversità dell’ecosistema in cui cresce.

Fluorescenza: I fiori di ginestra possono mostrare proprietà fluorescenti sotto la luce ultravioletta, emettendo una luminosità sorprendente e inaspettata.

In alcune tradizioni popolari, si credeva che la ginestra avesse poteri magici e veniva utilizzata nei riti di purificazione e per allontanare gli spiriti maligni. Veniva anche appesa alle porte delle case come talismano protettivo.

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