Il vento accarezza dolcemente le foglie mentre il lupo dormiente sogna boschi lontani,dove i fiumi scorrono liberi e la luna illumina sentieri nascosti….
Il lupo dorme…sa che la sua forza è sempre pronta…pronta a risvegliarsi quando è necessario

Il vento accarezza dolcemente le foglie mentre il lupo dormiente sogna boschi lontani,dove i fiumi scorrono liberi e la luna illumina sentieri nascosti….
Il lupo dorme…sa che la sua forza è sempre pronta…pronta a risvegliarsi quando è necessario

In natura, la morte è un sussurro , un atto di resa che prepara per nuovi germogli. Ciò che cade e si dissolve non scompare davvero, ma si trasforma in linfa invisibile, nutrendo le radici della vita. Ogni foglia che si posa al suolo, ogni creatura che chiude gli occhi, dona il proprio respiro all’universo, affinché la danza della creazione non si interrompa mai. È nell’ombra della fine che si accende il seme dell’inizio.

Questa mattina ho terminato l’acquerello e come promesso vi lascio qualche curiosità (cercate sul web) di questo uccello così particolare.
È originario dell’Africa subsahariana. In Egitto, paese in cui adesso è praticamente estinto, era venerato come simbolo del dio Thot.
Si è naturalizzato anche in Italia lo possiamo trovare lungo i fiumi…dalle mie parti sono numerosi.
È solitamente un tipo silenzioso, ma quando emette dei suoni sono veramente striduli.
In natura ha pochi predatori, soprattutto nelle nostre zone e ama stare in compagnia di altri Ibis.
I primi ibis sacri africani portati in Europa furono una coppia importata dall’Egitto in Francia a metà del 1700. Durante l’Ottocento vi furono i primi avvistamenti di esemplari fuggiti dagli zoo in Europa (in Austria ed Italia).
Le popolazioni selvatiche in Italia potrebbero essere state introdotte dallo zoo Le Cornelle che, all’inizio degli anni ’80, possedeva una colonia libera…ma guarda un po’ ho sempre pensato che fossero migrati direttamente dall’Africa.
Spero vi siano piaciute queste piccole curiosità! Al prossimo acquerello.

Per alcuni artisti è difficile iniziare per altri fermarsi…io appartengo alla seconda categoria… Non so cosa sia peggio… per quanto mi riguarda la seconda… quanti lavori rovinati perché non ho saputo fermarmi…ok alla fine trovi sempre la persona che adora quel lavoro che tu ritieni orribile. Mai stracciare niente…(io alcune cose le ho buttate) e poi può succedere che dopo anni non lo trovi così tremendo….Con i nuovi lavori ad acquerello sono alla ricerca di più “pulizia” voglio togliere, cerco l’essenziale…ma quanto è difficile, quando si è fatto anni alla ricerca del particolare.
In questi giorni dove gli orsi sembrano essere diventati il capro espiatorio di tutti i nostri problemi, dove alcuni sapiens presi da antropocentrismo delirante prendono decisioni aberranti…vi racconto di una mostra allestita in un luogo molto particolare, uno zoo.
Nel 1963, lo zoo del Bronx, a New York, allesti` una mostra intitolata “L’animale più pericoloso del mondo”. C’erano solamente uno specchio e un testo che citava
Stai guardando l’animale più pericoloso del mondo. È l’unico, di tutti gli animali mai vissuti, che può sterminare (e l’ha già fatto) intere specie di animali. Ora ha il potere di distruggere ogni forma di vita sulla Terra” .
Nel 1968 la mostra fu replicata anche allo zoo di Brookfield, a Chicago.
Quella di New York fu inaugurata il 26 aprile. La scritta “L’animale più pericoloso del mondo” era in rosso sopra una gabbia. All’interno della gabbia c’era lo specchio. I visitatori praticamente si vedevano riflessi. In seguito, il testo fu modificato in: “Questo animale, che aumenta al ritmo di 190000 esemplari ogni 24 ore, è l’unica creatura che abbia mai sterminato intere specie di altri animali. Ora ha il potere di spazzare via ogni forma di vita sulla Terra”.

Volpacchiotta finita!!!
Ritratto di volpe rossa . Tecnica pastelli e matite
Grazie per la foto di riferimento
Carla Eekels-Derr
@Wildlife Reference Photo

Sto lavorando sul ritratto di questa splendida volpe rossa.
Sto utilizzando pastelli morbidi e matite su carta Pastelmat. Il ritratto servirà di riferimento dimostrativo per la tecnica. In seguito ci sarà l’olio e l’acrilico. E nel mezzo lavorerò alle commissioni. Un olio abbastanza grande che vedrà due simpaticissimi cani come soggetti, svariate ore di lavoro che però potrò mostrare solo in parte, visto che si tratterà di un regalo. Anche per il pastello vale uguale discorso, sarà per un ritratto commemorativo, un regalo del committente a una persona cara che ha perso il suo amato cane.

Ed ecco qui Lince europea finita.
Le curiosità su questo splendido animale le ho prese in parte dal web, in parte dai vari documentari sulla fauna selvatica, di cui sono molto appassionata.
La lince europea o lince eurasiatica, è uno dei maggiori predatori delle foreste europee e siberiane
Preda principalmente animali di piccole o medie dimensioni come lepri, conigli, roditori, volpi, uccelli, invertebrati e rettili.
La preda non viene consumata in un solo boccone, ma ritorna di volta in volta a nutrirsene avendo cura di nasconderla bene tra il fogliame
La Lince è dotata di una incredibile vista, da qui diverse leggende hanno preso piede. Alcuni popoli credevano, infatti, che essa potesse vedere oltre mari e monti. Altri che il suo sguardo rappresentasse l’occhio di Dio sugli uomini.
In realtà le sue doti visive, sono meno sviluppate di quanto voglia lasciare intendere il detto “occhio di lince”. Si affida di più all’udito, più utile considerando l’ambiente forestale dove vive.
La possiamo trovare nel Nord Italia e nell’Italia centro-meridionale. La sua presenza è stata accertata negli ultimi anni sui monti della Sila, in Calabria, dove si credeva scomparsa. La lince, purtroppo, come altri predatori è stata perseguitata dall’uomo, che ne ha ridotto drasticamente la popolazione.
La lince ha un mimetismo perfetto. Al crepuscolo e di notte va a caccia di prede. Solo nei mesi dell’accoppiamento, da febbraio ad aprile, vive per questo periodo insieme a suoi simili, per poi ritornare solitaria.
La lince ha un ruolo importante nel nostro ecosistema, poiché caccia piccoli artiodattili come caprioli e camosci. È in cima a questa catena alimentare. Per la foresta è fondamentale , perché se camosci è caprioli proliferassero a dismisura il bosco non crescerebbe. Tutto in natura ha un compito preciso, non esistono animali buoni o cattivi, esistono animali utili, esiste l’equilibrio.

Buona giornata alle anime belle che mi seguono, un breve video in timelapse su YouTube, sul canale ci sono altri brevi video.
Se riesco…pazienza e pc permettendo spero di pubblicare video qualitativamente migliori.
Breve video…mi piace lavorare sugli occhi, non per essere banale ma sono realmente lo specchio dell’anima, rendono il soggetto riconoscibile. Lavorare bene sulla pelliccia e tanti altri particolari è apprezzabile, ma gli occhi sono tutto. Quando eseguo i ritratti su commissione è in primis dallo sguardo dove le persone riconoscono il loro animale…