“Cuore di lupo”

Nel bosco, dove la luce si intreccia con le ombre, si sussurrano storie dimenticate. Qui la natura respira , osserva, sente…

Nel bosco… il tempo sembra fermarsi. Gli alberi con le loro fronde intrecciate  filtrano la luce lunare, piccoli dettagli: funghi dalle forme bizzarre… 

 Qui il silenzio non è mai completo, ma pieno di vita, ogni angolo sembra racchiudere un segreto

Nel bosco…due figure emergono silenziose tra i tronchi: sono lupi. I loro occhi brillano come ambra liquida, fissi e attenti, pieni di saggezza. 

Per un istante, il mondo sembra sospeso.  In quell’istante, senti di aver toccato qualcosa di puro, come se il bosco ti avesse svelato un frammento della sua anima.

“Cuore di lupo” Acquerello su carta Hahnemühle…

Un’altra Aquila…

In natura, la morte è un sussurro , un atto di resa che prepara per nuovi germogli. Ciò che cade e si dissolve non scompare davvero, ma si trasforma in linfa invisibile, nutrendo le radici della vita. Ogni foglia che si posa al suolo, ogni creatura che chiude gli occhi, dona il proprio respiro all’universo, affinché la danza della creazione non si interrompa mai. È nell’ombra della fine che si accende il seme dell’inizio.

Un’altra Aquila…aquerello cm 30×40 su carta Hahnemühle 450 gr

Ibis Sacro in progress

Mi sto veramente divertendo a dipingere questa creatura così particolare, a lavoro finito scriverò alcune curiosità su questi uccelli.

Lavoro con una palette di colori giapponesi che sto amando molto,  grafici, ricordano l’inchiostro. Sono i Gansai Tambi di Kuratake, hanno una texture opaca e una volta asciutti diventano quasi metallici. Penso utilizzerò per l’intero lavoro esclusivamente la palette dei 6 colori.

Disegno del nuovo acquerello

Ibis sacro

Durante le mie passeggiate con i cani, lungo le rive dei fiumi, nelle nostre campagne, è facile vedere spiccare il volo questi uccelli così particolari. Non li ho mai trovati belli, anzi… Tuttavia, questa mattina, mentre ne disegnavo il ritratto , ho iniziato a vederlo sotto una luce diversa. I dettagli ne hanno rivelato un fascino inaspettato. L’osservazione attenta e la pazienza del disegno mi hanno permesso di apprezzare la loro eleganza e la loro unicità. A volte, la bellezza si nasconde nei particolari.

La gazza

Vi presento il nuovo lavoro ad acquerello con un breve racconto…

Il mio piccolo giardino spettinato è un angolo selvaggio e incantato dove le piante danzano al vento e gli uccelli cantano all’alba, c’è un maestoso albero di Sambuco. Le sue fronde creano un rifugio perfetto per una famiglia di gazze che ha costruito il nido. Il Sambuco è generoso, con la sua saggezza antica, accoglie i piccoli offrendo loro un luogo sicuro per sperimentare i primi voli tra le sue fronde, pronte a sostenerli in un morbido abbraccio qualora dovessero cadere.

La gazza cm 30×40
Su carta Hahnemühle Turner 300 gr

Ispirazioni…il pettirosso

Acquerello

Una mattina qualsiasi un piccolo pettirosso coraggioso si poso` a terra mentre davo il becchime alle galline…si ripresentò la mattina seguente

…”Il coraggio non sempre ruggisce. A volte il coraggio è la vocina alla fine del giorno che dice: “proverò di nuovo domani”.
(Mary Anne Radmacher)

Arte e Natura… L’animale più pericoloso del mondo

In questi giorni dove gli orsi sembrano essere diventati il capro espiatorio di tutti i nostri problemi, dove alcuni sapiens presi da antropocentrismo delirante prendono decisioni aberranti…vi racconto di una mostra allestita in un luogo molto particolare, uno zoo.

Nel 1963, lo zoo del Bronx, a New York, allesti` una mostra intitolata “L’animale più pericoloso del mondo”. C’erano solamente uno specchio e un testo che citava

Stai guardando l’animale più pericoloso del mondo. È l’unico, di tutti gli animali mai vissuti, che può sterminare (e l’ha già fatto) intere specie di animali. Ora ha il potere di distruggere ogni forma di vita sulla Terra” .

Nel 1968 la mostra fu replicata anche allo zoo di Brookfield, a Chicago.
Quella di New York fu inaugurata il 26 aprile. La scritta “L’animale più pericoloso del mondo” era in rosso sopra una gabbia. All’interno della gabbia c’era lo specchio. I visitatori praticamente si vedevano riflessi.  In seguito, il testo fu modificato in: “Questo animale, che aumenta al ritmo di 190000 esemplari ogni 24 ore, è l’unica creatura che abbia mai sterminato intere specie di altri animali. Ora ha il potere di spazzare via ogni forma di vita sulla Terra”.

Foto dal web, libera acquisizione. Questa è la fotografia di Garry Winogrand che accompagnava l’articolo pubblicato nella rivista Illustrated London News l’8 giugno del 1963

Volpe rossa lavoro in corso…

Sto lavorando sul ritratto di questa splendida volpe rossa.

Sto utilizzando pastelli morbidi e matite su carta Pastelmat. Il ritratto servirà di riferimento dimostrativo per la tecnica. In seguito ci sarà l’olio e l’acrilico. E nel mezzo lavorerò alle commissioni. Un olio abbastanza grande che vedrà due simpaticissimi cani come soggetti, svariate ore di lavoro che però potrò mostrare solo in parte, visto che si tratterà di un regalo. Anche per il pastello vale uguale discorso, sarà per un ritratto commemorativo, un regalo del committente a una persona cara che ha perso il suo amato cane.

Occhio di Lince

La lince fa le fusa…proprio come il gatto, una delle curiosità che ho letto di su questo felino.

Ho anche scoperto che il famoso “occhio di lince” è solo una diceria, ha una buona vista ma a quanto pare non così eccellente. Si appoggia più sull’udito, visto l’ambiente di foresta in cui vive…siete già stati in un bosco? Un luogo con poca luce ma ricchissimo di rumori, basta soffermarsi ad ascoltare ed è incredibile la quantità di suoni che si possono percepire.

Non chiedetemi perché ho iniziato da destra verso sinistra…i misteri dell’ artista (ahaha)