Ed eccomi qui, sto proseguendo con questo dipinto a olio. L’ olio richiede tempo, soprattutto se si vuole particolareggiare molto, ogni passata richiede che la mano precedente si asciughi, perciò per almeno due giorni bisogna dimenticarselo (dipende sempre dalla grandezza) il caldo oltretutto non aiuta sia per l’asciugatura, sia perché esalta parecchio l’odore dei colori e dell’acqua ragia che stordisce un po’ 😵🤪😂
Ho preparato il disegno per un murales esterno, nuova sfida 😊, le dimensioni sono abbastanza grandi perciò ho lavorato con un foglio attaccato ad una parete di casa. Il soggetto rappresenta due cavalli che eseguiro`a pennello con colori acrilici. Non vedo l’ora di iniziare sperando che questo caldo si plachi un po’, non lo sopporto proprio … Cercherò di mettere qualche foto del lavoro quando lo inizierò.
Mattina proficua , tra qualche step inizio il trip dei particolari , si inizia e non si sa quando si termina , potrei andare avanti all’infinito…e non essere mai soddisfatta.
Per conoscere bene le cose, bisogna conoscerne i dettagli; ma dato che questi sono quasi sterminati, le nostre conoscenze sono sempre superficiali e imperfette. (François de La Rochefoucauld)
Mi sono fatta anche il canale YouTube… digitate Umberta Fine Art e mi trovate , ho caricato il mio primo video , un work in progress di un dipinto ad olio, chi mi segue su Instagram è Fb ha già visto…mi sto facendo una cultura sull’ editing o montaggio, chiamatelo come volete, una cosa è certa, porta via un sacco di tempo , ma inizia ad appassionarmi. Dovrò ritagliarmi una giornata intera per montare video (ahahah). Buona visione…come primo video è un poco noioso , nel prossimo che pubblicherò vedrete il lavoro completo.
Ed eccomi qui , dopo un lungo periodo di ferma. Ci sono abituata… la mia vita è stata costellata di battute d’arresto ma la mia resilienza ha sempre la meglio ; l’importante è ricominciare sempre. I periodi negativi non risparmiano nessuno e tanto meno una persona tendenzialmente positiva come me. È ora di mettere un po’ d’ordine nel mio studio , è ora di affilare le matite e ammorbidire i pennelli…Ho finito lo studio di cavallo che avevo iniziato tempo fa , non trovando più la foto di riferimento sono andata a braccio, non è sicuramente quel cavallo , ma è stata una buona occasione per riallenare la mano con il pennello.
È da un po’ che manco dal blog e purtroppo per ragioni famigliari ho dovuto mettere da parte pennelli e matite temporaneamente , non ho idea di quanto durerà questo temporaneamente , ma nella vita tutto è momentaneo e tutto riprende anche meglio di prima. Per fortuna ho Conor che mi aiuta a rimanere sempre centrata nel “qui e ora” con lui posso essere completamente me stessa , con i cavalli non si può mentire o nascondersi. Bisogna esserci!
Studio di cavallo, (l’immagine di riferimento pixabay)
Sfondo, sfondo, sfondo, amo quelli neutri non troppo complessi, un poco sfumati, e non troppo in contrasto con il soggetto principale. Amo i colori delle terre, i verdi, i colori che la natura ci regala.
Prima di iniziare un lavoro ho quasi sempre una specie di blocco, poi dopo tanto tempo che non prendevo in mano un pennello ho anche cestinato dall’ inizio alcuni tentativi…il passaggio che preferisco é lavorare sui particolari, quei piccoli tocchi che rendono unico il ritratto, è veramente rilassante… l’importante è riuscire a fermarsi, si può veramente continuare all’infinito… Ad un certo punto bisogna posare il pennello ed è quello che ho fatto oggi!
Dopo un po’ di attesa per l’asciugatura sono passata alla terza mano, mi piace vedere il cambiamento pennellata dopo pennellata. La foto di riferimento l’ho presa da Pixabay, e visto che non si tratta di una commissione sto lavorando in modo più libero.
Sto preparato un nuovo studio , l’idea sarebbe quella di realizzarne una versione ad olio ed una a pastelli . Come potete vedere nelle foto per ora ho riportato il disegno su una tela. Il procedimento che seguo solitamente anche per le commissioni è di preparare un disegno dalle proporzioni adeguate alla carta o alla tela , e ricalcarlo sul supporto scelto con una carta copiativa per belle arti , mi raccomando non usate la carta copiativa da ufficio ! La preparazione del disegno su un foglio di brutta serve per non pasticciare sul nostro bel cartoncino costoso e rovinarne la superficie adoperando magari una gomma e un tratto non proprio preciso. La gomma anche su un foglio di brutta è da cestinare completamente perché cancellando il tratto sbagliato lo si risbaglia di nuovo , abbiamo cancellato un riferimento. Se il ritratto è di piccole dimensioni e se avete tante commissioni da portare avanti si può stampare l’immagine e ricalcarla direttamente sul supporto. Ma questa ultima opzione è valida solo se si sa disegnare. Solitamente disegno sul foglio di brutta a mano libera , altre volte mi sono aiutata con la griglia , ma è un metodo che a mio avviso , preciso, parere del tutto personale , non fa acquisire manualità e disabitua l’occhio a capire le proporzioni. Tutto ciò che vedete scritto è ciò che faccio io , ognuno con il tempo trova un metodo . Alla fine è il risultato che conta…per il committente…per l’ artista conta anche il percorso con cui ci si arriva e molte volte è lastricato di frustrazioni , non si è mai completamente soddisfatti…