Solo originali…

Solo originali: perché ho scelto di dire addio alle stampe

Nel mondo dell’arte, la possibilità di riprodurre un’opera su vari supporti è una tentazione forte. La stampa offre visibilità, accessibilità e, sulla carta, un’ampia diffusione. Per un po’, anch’io ho seguito questa strada, rendendo disponibili le mie opere su siti che offrivano stampe su carta, tela e altri materiali.

Ma qualcosa non mi convinceva del tutto.

Col tempo, ho capito che il cuore del mio lavoro deve essere l’unicità. Non è solo il risultato finale a contare, ma anche il percorso che porta a quell’opera: il tempo dedicato, la scelta dei materiali, le emozioni che traduco sulla carta.

Le stampe, per quanto ben fatte, non possono restituire la profondità del colore, la delicatezza della texture, la leggerezza di una sfumatura che solo l’originale possiede. Il contatto diretto con la materia pittorica è parte integrante dell’esperienza artistica, ed è proprio questa esperienza che voglio trasmettere a chi sceglie le mie opere.

Inoltre, nel tempo ho visto che la riproduzione in serie  toglie valore al lavoro. Un’opera unica ha un’anima, una storia irripetibile che si perde quando viene moltiplicata all’infinito. Per questo motivo, ho deciso di abbandonare le piattaforme che offrivano stampe delle mie creazioni e concentrarmi esclusivamente su pezzi unici.

Chi acquista un mio lavoro sa di avere tra le mani qualcosa di speciale, un pezzo d’arte che esiste solo in quella forma e che porterà con sé tutta l’energia e la passione che metto nel creare. Ed io sarò sicura che il mio lavoro sarà desiderato e apprezzato veramente.

Questo è il valore dell’originale: un legame autentico tra artista e collezionista, senza filtri, senza riproduzioni, solo arte nella sua essenza più pura.

Foto Pixabay

Pensieri sull’arte…

L’arte come bellezza, messaggio, ma anche oggetto che si vende. 

Per me l’arte è un connubio di bellezza, espressione e… mercato. Può portare un messaggio o un’emozione, ma non possiamo ignorare il suo valore commerciale. La vendita può essere vista come una forma di apprezzamento e sostegno per noi artisti, ma anche come una sfida tra la creatività e il commercio.

Da un lato, ci può permettere di vivere della nostra arte e di raggiungere un pubblico più ampio. Dall’altro, c’è il rischio che  diventi una merce soggetta a tendenze di mercato, perdendo in genuinità e in significato. Questo equilibrio tra valorizzazione artistica e commerciale è un tema onnipresente.

Perciò , la commercializzazione dell’arte può influenzare la percezione del suo valore intrinseco. Il prezzo di un’opera può essere determinato da fattori quali la fama dell’artista, la rarità dell’opera e le tendenze di mercato, piuttosto che dalla sua qualità artistica. Questo può generare una distorsione tra il valore reale dell’arte e il suo valore di mercato.

Gli artisti potrebbero sentirsi incentivati a conformarsi alle aspettative del mercato piuttosto che perseguire la propria visione creativa? .  Tuttavia, la commercializzazione può anche fornire risorse finanziarie che ci consentono  di sperimentare e realizzare progetti più ambiziosi.

Ti è piaciuto questo contenuto, puoi sostenermi così… OFFRIMI UN CAFFÈ E UNA BRIOCHE ☕🥐