Il Papavero…

Il papavero è il fiore dai tanti significati simbolici.  Simbolo di pace, di morte, di sonno profondo,di  successo, bellezza, passione,  devozione… è un fiore affascinante che non lascia indifferenti , pensiamo alla sensazione di quando vediamo un campo che si tinge di rosso …

“Papavero” Acquerello e ink cm 20×20 su carta 100% cotone

I papaveri rossi, in particolare, sono ampiamente riconosciuti come simbolo di memoria per i soldati caduti, soprattutto quelli della Prima Guerra Mondiale. Questo simbolismo ha una storia interessante e toccante…

 L’uso del papavero rosso come simbolo di memoria deriva dalla poesia “In Flanders Fields”, scritta dal tenente colonnello canadese John McCrae nel 1915. La poesia descrive i papaveri che crescono tra le tombe dei soldati nel campo di battaglia delle Fiandre, in Belgio.

 La visione di McCrae ispirò Moina Michael, una professoressa americana, a indossare un papavero rosso in memoria dei soldati caduti. Nel 1918, Michael iniziò una campagna per far adottare il papavero come simbolo di ricordo. Il suo lavoro portò alla diffusione del papavero come simbolo in vari paesi del Commonwealth.

 Nel Regno Unito, la Royal British Legion organizza ogni anno il “Poppy Appeal”, una raccolta fondi attraverso la vendita di papaveri artificiali. I proventi vanno a sostegno dei veterani e delle loro famiglie. Il Remembrance Day, celebrato l’11 novembre, vede molte persone indossare papaveri rossi in onore dei caduti.

Anche se il papavero rosso è il simbolo più conosciuto, ci sono altre varianti utilizzate per scopi specifici. Ad esempio, il papavero bianco è usato da coloro che vogliono commemorare tutte le vittime delle guerre, compresi i civili, e promuovere la pace.

 Oltre al significato specifico legato alle guerre mondiali nel Commonwealth, i papaveri sono anche utilizzati in altre culture per commemorare i morti o come simbolo di speranza e rinascita.

Il papavero rosso come simbolo di memoria è quindi un potente emblema che racchiude in sé sia il ricordo del sacrificio umano che la speranza per un futuro di pace.

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“L’Ibis”

Questa mattina ho terminato l’acquerello e come promesso vi lascio qualche curiosità (cercate sul web) di questo uccello così particolare.

È originario dell’Africa subsahariana. In Egitto, paese in cui adesso è praticamente estinto,  era venerato come simbolo del dio Thot.

Si è naturalizzato anche in Italia lo possiamo trovare lungo i fiumi…dalle mie parti sono numerosi.

È solitamente un tipo silenzioso, ma quando emette dei suoni sono veramente striduli.

In natura ha pochi predatori, soprattutto nelle nostre zone e ama stare in compagnia di altri Ibis.

I primi ibis sacri africani portati in Europa furono una coppia importata dall’Egitto in Francia a metà del 1700. Durante l’Ottocento vi furono i primi avvistamenti di esemplari fuggiti dagli zoo in Europa (in Austria ed Italia).

Le popolazioni selvatiche in Italia potrebbero essere state introdotte dallo zoo Le Cornelle che, all’inizio degli anni ’80, possedeva una colonia libera…ma guarda un po’ ho sempre pensato che fossero migrati direttamente dall’Africa.

Spero vi siano piaciute queste piccole curiosità! Al prossimo acquerello.

“L’ Ibis” Acquerello e ink cm 30×40 su carta Hahnemühle Turner 300gr, acquerelli utilizzati Gansai Tambi kuretake, ink Sakura pigma micron

Disegno del nuovo acquerello

Ibis sacro

Durante le mie passeggiate con i cani, lungo le rive dei fiumi, nelle nostre campagne, è facile vedere spiccare il volo questi uccelli così particolari. Non li ho mai trovati belli, anzi… Tuttavia, questa mattina, mentre ne disegnavo il ritratto , ho iniziato a vederlo sotto una luce diversa. I dettagli ne hanno rivelato un fascino inaspettato. L’osservazione attenta e la pazienza del disegno mi hanno permesso di apprezzare la loro eleganza e la loro unicità. A volte, la bellezza si nasconde nei particolari.

Pensieri sull’arte…

L’arte come bellezza, messaggio, ma anche oggetto che si vende. 

Per me l’arte è un connubio di bellezza, espressione e… mercato. Può portare un messaggio o un’emozione, ma non possiamo ignorare il suo valore commerciale. La vendita può essere vista come una forma di apprezzamento e sostegno per noi artisti, ma anche come una sfida tra la creatività e il commercio.

Da un lato, ci può permettere di vivere della nostra arte e di raggiungere un pubblico più ampio. Dall’altro, c’è il rischio che  diventi una merce soggetta a tendenze di mercato, perdendo in genuinità e in significato. Questo equilibrio tra valorizzazione artistica e commerciale è un tema onnipresente.

Perciò , la commercializzazione dell’arte può influenzare la percezione del suo valore intrinseco. Il prezzo di un’opera può essere determinato da fattori quali la fama dell’artista, la rarità dell’opera e le tendenze di mercato, piuttosto che dalla sua qualità artistica. Questo può generare una distorsione tra il valore reale dell’arte e il suo valore di mercato.

Gli artisti potrebbero sentirsi incentivati a conformarsi alle aspettative del mercato piuttosto che perseguire la propria visione creativa? .  Tuttavia, la commercializzazione può anche fornire risorse finanziarie che ci consentono  di sperimentare e realizzare progetti più ambiziosi.

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Alti e bassi…

Quando il cielo si riempie di nuvole grigie e il suono della pioggia batte dolcemente sul tetto, io trovo la mia pace. Ho sempre amato le giornate piovose, con il loro fascino silenzioso e il senso di tranquillità che portano con sé. Ma negli ultimi giorni, questa pioggia incessante mi sta mettendo un mal umore… 

Accudire i miei amati animali, Conor il mio cavallo e le caprette  diventa più difficile con ogni acquazzone. Lavorare nel fango e nell’umidità diventa una sfida, ma sono sempre gratificata dalla loro compagnia anche sotto la pioggia.

 Non posso negare il mio desiderio di primavera… È così che ho trovato ispirazione per il mio ultimo acquerello.

Guardando una foto scattata qualche primavera fa nel mio giardino spettinato ho cercato di catturare la sua bellezza e la sua vitalità sulla carta. Ma i toni che sono emersi, riflettono forse il mio stato d’animo influenzato da queste giornate scure.

E così mi trovo a riflettere sulle dualità della vita: la luce e l’oscurità, la pioggia e il sole, la gioia e la sfida. Ma anche in mezzo a queste dualità, c’è bellezza e crescita.

L’Importanza del Packaging nell’Arte: Proteggere e Valorizzare l’Opera d’Arte

Il packaging di un’opera d’arte è spesso sottovalutato, ma svolge un ruolo cruciale nella protezione e nella presentazione dell’opera stessa. Non si tratta semplicemente di un involucro, ma di un elemento che può influenzare significativamente la percezione e il valore dell’ opera. 

Elenco alcuni punti che secondo me rendono importante l’uso di un packaging adeguato. 

➡️ Protezione dall’ambiente:

Il packaging protegge l’opera d’arte dagli agenti atmosferici dannosi come l’umidità, la polvere e la luce solare diretta.

 ➡️Prevenzione dei danni fisici:

Un packaging robusto può prevenire danni fisici all’opera d’arte durante il trasporto. Imballaggi specializzati come schiume sagomate, pellicole protettive e supporti interni possono assorbire gli urti e ridurre il rischio di rotture o graffi.

➡️ Presentazione professionale:

Il modo in cui un’opera d’arte viene confezionata può influenzare la sua presentazione complessiva. Un packaging elegante e professionale può aumentare il prestigio dell’opera e suscitare un’impressione positiva nei confronti degli acquirenti. 

➡️Comunicazione del valore:

Il packaging può comunicare il valore dell’opera d’arte e conferire un senso di esclusività. L’uso di materiali di alta qualità, design personalizzato e dettagli curati può suggerire che l’opera sia preziosa e meriti attenzione.

➡️ Attenzione verso il committente :

Per gli acquirenti, l’apertura del packaging può essere un momento emozionante e significativo. Un’opera d’arte presentata in un packaging ben curato può creare un’esperienza memorabile e contribuire alla soddisfazione complessiva dell’acquisto.

➡️Sostenibilità ambientale:

Oltre alla protezione dell’opera d’arte, il packaging può anche essere progettato con criteri di sostenibilità ambientale. L’uso di materiali riciclabili, biodegradabili o a basso impatto ambientale dimostra un impegno per l’ambiente e può influenzare positivamente. 

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“Le Miniature del cuore”

Ed eccomi qui con la nuova proposta artistica…

“Miniature del Cuore”. Mini Ritratti Animali, dove l’arte incontra i dettagli e le emozioni. Questo progetto artistico cattura la vivacità degli animali attraverso un’oculata precisione in formato ridotto… uno sguardo ravvicinato che rivela la bellezza e la complessità di creature dalle piume, pellicce o squame. Con amorevole attenzione ai dettagli, ritraggo il tuo animale. Un viaggio visivo straordinario e delicato.”

Piccoli ritratti cm 10×10, piccole opere per farsi un regalo o fare un regalo unico ma non troppo costoso, rifinite da una semplice ma piacevole cornice. Anche se di modeste dimensioni questi ritratti non saranno privi di particolari.

Tutte le info su commissioni e ritratti sono qui

NOVITÀ 2024

Aggiornamenti dal mio mondo creativo: come avrete letto sul mio blog o in un post sulla mia pagina Facebook , sento il bisogno di dedicare più tempo alla mia arte, allontanandomi momentaneamente dai ritratti su commissione. Tuttavia, di fronte alle vostre richieste, ho deciso di proporre ritratti in formato ridotto, dei mini ritratti. Questa scelta mi consentirà di esplorare appieno la mia passione artistica senza trascurare chi desidera un ritratto del proprio animale. Grazie per il vostro sostegno costante e la comprensione della mia evoluzione artistica! SEGUITEMI per i prossimi aggiornamenti… entrerò più nel dettaglio….

Durante questo mese sto portando a termine le ultime commissioni, vi mostro qui parte di un lavoro, vi presento Sally, la committente nel corso degli anni mi ha dato la possibilità di ritrarre deversi suoi animali, è appagante quando le persone ritornano per chiedere altri ritratti.

E tu che colore vedi?

Se chiedessi a persone diverse il colore dello sfondo di questo disegno, ognuno vedrebbe qualcosa di diverso, chi lo vedrebbe  verde, chi marrone chi lo potrebbe percepire anche tendente al grigio…ma tutti o quasi menzionerebbero un unico colore… Ma è veramente così? 

La bellezza della natura si nasconde spesso nelle sfumature di colore che ci circondano. Ma cosa succede quando il nostro occhio non è allenato abbastanza da cogliere ogni sfumatura? Semplice pensiamo di percepire un unico colore. 

Ogni giorno, siamo immersi in un’esplosione di colori, ma non riusciamo davvero a percepire tutte le sfumature che la natura ci offre. 

 L’occhio umano ha una capacità sorprendente di percepire una vasta gamma di colori, ma questa capacità può variare da persona a persona. L’allenamento e l’esperienza giocano un ruolo cruciale nel determinare quanto possiamo vedere e apprezzare le sfumature. 

Chi si dedica all’arte,come me, ad esempio, passa anni a perfezionare la  capacità di percepire le sfumature più sottili nei propri lavori e in ciò che mi circonda. Tutti, nel nostro quotidiano, possiamo lavorare per allenare il nostro occhio.

Una passeggiata in natura può aprirci gli occhi su tonalità di verde che non avevamo mai notato prima. Una foglia se ben osservata non è semplicemente verde… Osservare attentamente un tramonto può rivelare una tavolozza di colori incredibile. Provate a guardare un oggetto familiare da diverse angolazioni, vi accorgerete di sfumature che non avevate mai notato prima. 

L’allenamento dell’occhio non riguarda solo l’apprezzamento estetico, ma può anche migliorare la nostra consapevolezza di ciò che ci circonda. Ci insegna a guardare oltre la superficie e ad apprezzare la complessità e la ricchezza dei colori. 

Quindi, la prossima volta che vi trovate a guardare un paesaggio o un’opera d’arte, prendetevi un momento in più per osservare le sfumature di colore. Potreste scoprire un mondo di bellezza che fino ad ora vi era sfuggito.

Verso il proprio stile…

Acquerelli e biro

Alla scoperta di un Mondo Creativo: Il Percorso verso un Proprio Stile 

Mentre il pennello danza sulla tela e i colori prendono vita, ogni artista inizia un viaggio unico alla ricerca del proprio stile pittorico. Un percorso di scoperta di sé e dell’arte stessa… 

 L’Inizio è sperimentazione 

L’inizio del cammino verso uno stile personale è spesso segnato dalla sperimentazione. Si esplorano svariate tecniche, materiali e temi. Come un viaggiatore che esplora terre sconosciute, sperimentare permette di scoprire cosa ci ispira e cosa ci fa sentire più vicini all’arte.

 L’Influenza dei Maestri o di altri artisti

Lasciamoci ispirare  dai maestri del passato e dai contemporanei. Studiare le opere di grandi pittori può essere un modo straordinario per comprendere la storia dell’arte e per trovare una propria voce. Ma l’obiettivo non è copiare, ma è apprendere e reinterpretare in modo personale.

L’Importanza dell’autenticità 

La strada verso uno stile personale è anche una ricerca di autenticità. Cosa voglio comunicare, e lo voglio fare in un modo unico. Essere fedeli a sé stessi e alle proprie esperienze è fondamentale per sviluppare uno stile che rispecchi la propria personalità.

 L’Evolvere continuo 

Lo stile pittorico non è una destinazione fissa ma un processo in evoluzione. Si cresce, si matura, si cambia, lo stile può riflettere queste trasformazioni. È importante essere aperti al cambiamento 

 L’Arte come espressione del Sé 

In definitiva, andare alla ricerca di un proprio stile pittorico è un viaggio di autoscoperta. Ogni pennellata racconta una storia, ogni colore porta con sé un’emozione. 

Quindi, cari artisti, continuiamo a dipingere, a esplorare, a cercare. Il nostro stile personale è già, dentro di noi, pronto a emergere e a incantare il mondo con la nostra unica visione artistica.