Work in progress Susy…sfondo


Amo particolarmente i colori delle terre e dei verdi, trovo che se ben miscelati creino sfondi eleganti, non troppo disturbanti, lo sfondo dovrebbe far risaltare il soggetto principale, solitamente non lascio scegliere il colore di sfondo al committente (a meno che non abbia uno spiccato senso artistico), il committente va sempre esaudito? No! direi proprio di no, non più, alcune richieste potrebbero scontrarsi con una buona riuscita. E visto che la firma è la faccia l’ha metto io…

Riguardando vecchi lavori eseguiti per “accontentare” mi pento di averlo fatto, perciò richiedo veramente che il committente si affidi se vuole avere un buon ritratto sincero.

Concludendo…

I colori dello sfondo devono essere coerenti con lo stile artistico. Considerare il mood che si vuole creare e scegliere i colori di conseguenza, accontentare le rechieste senza snaturarsi , in fin dei conti se ci hanno scelto è perché piace ciò che facciamo.

Susy la seconda commissione di settembre

Work in progress…La seconda commissione del mese di settembre, lei si chiama Susy, una bellissima e amatissima micia. 

Qualche curiosità sul come procedo; parto sempre con un disegno preparatorio su un foglio per schizzi , mi permette di “pasticciare” sistemare, vedere e rivedere il disegno senza problemi , quando mi ritengo soddisfatta lo trasferisco sul cartoncino professionale , non uso carte copiative ma un metodo veramente semplicissimo , che non lascia segni leggibili sulla carta ma andrà ad amalgamarsi perfettamente con i colori , in pratica ripasso il retro dello schizzo con un pastello morbido, per poi trasferirlo, come potete notare , solo poche linee, quelle indispensabili per renderlo leggibile. Questo mi permette di mantenere integra la texture del cartoncino che dovrà ricevere svariati passaggi di colore.

Esecuzione di un piccolo ritratto…

Non amo lavorare troppo in piccolo , ho accettato , visto che per settembre ho lanciato uno sconto su vari formati anche piccoli…Lavorare su un piccolo ritratto a pastelli può essere veramente sfidante per via delle dimensioni ridotte appunto, che richiedono ancora più precisione nei dettagli.

Ecco alcune delle difficoltà che ho affrontato. 

 Dettagli limitati: è difficile catturare tutti i dettagli del soggetto in modo accurato, (ed io amo i dettagli) 

 Precisione: La precisione è fondamentale quando si lavora su un ritratto in piccolo formato , l’errore risulta più evidente 

Sfumature: Le sfumature e le transizioni di colore possono diventare più complesse da gestire su una superficie ridotta.

Occhi e bocca: Gli occhi (la parte che preferisco e per questo richiedo sempre foto di qualità) e la bocca sono parti fondamentali di un ritratto e richiedono particolare attenzione anche su un formato piccolo.

Correzioni: Con meno spazio, è più difficile apportare correzioni o cambiamenti significativi.

Conclusioni:Mi ritengo abbastanza soddisfatta nell’insieme , la committente è soddisfatta… è importante lavorare con pazienza, utilizzare strumenti di disegno di alta qualità e concentrarsi sui dettagli più rilevanti. Inoltre, ho considerato l’uso di una tecnica di sfumatura più delicata e un buon controllo della pressione sui pastelli per ottenere risultati migliori.

Disegni mai finiti…

Trovarsi di fronte a un disegno incompiuto, nascosto in un angolo polveroso della nostra mente o riposto e dimenticato nei nostri schizzi. Riprenderlo in mano è come ritrovare un vecchio amico, una finestra nel tempo che ci riconnette con il passato e ci offre l’opportunità di dare vita a qualcosa di speciale.

Riprendere un disegno non finito richiede coraggio e pazienza. Dobbiamo ricollegarci all’ artista che eravamo in quel momento… È come riportare alla luce un sogno interrotto e dare forma alle idee che erano state accantonate.

Lo possiamo intendere come un atto di crescita personale. Ci insegna a non temere i progetti non completati, ma a vedere in essi un potenziale ancora inesplorato. È come dare a noi stessi una seconda possibilità , una nuova opportunità di mostrare quanto siamo cresciuti artisticamente.

In un mondo dell’arte dove spesso tutto deve essere nuovo e innovativo riprendere un disegno incompiuto è un atto di riconnessione con il nostro vero io creativo. Quindi, la prossima volta che ti trovi di fronte a un disegno lasciato in sospeso, non aver paura di riprenderlo.

Arte e Natura… L’animale più pericoloso del mondo

In questi giorni dove gli orsi sembrano essere diventati il capro espiatorio di tutti i nostri problemi, dove alcuni sapiens presi da antropocentrismo delirante prendono decisioni aberranti…vi racconto di una mostra allestita in un luogo molto particolare, uno zoo.

Nel 1963, lo zoo del Bronx, a New York, allesti` una mostra intitolata “L’animale più pericoloso del mondo”. C’erano solamente uno specchio e un testo che citava

Stai guardando l’animale più pericoloso del mondo. È l’unico, di tutti gli animali mai vissuti, che può sterminare (e l’ha già fatto) intere specie di animali. Ora ha il potere di distruggere ogni forma di vita sulla Terra” .

Nel 1968 la mostra fu replicata anche allo zoo di Brookfield, a Chicago.
Quella di New York fu inaugurata il 26 aprile. La scritta “L’animale più pericoloso del mondo” era in rosso sopra una gabbia. All’interno della gabbia c’era lo specchio. I visitatori praticamente si vedevano riflessi.  In seguito, il testo fu modificato in: “Questo animale, che aumenta al ritmo di 190000 esemplari ogni 24 ore, è l’unica creatura che abbia mai sterminato intere specie di altri animali. Ora ha il potere di spazzare via ogni forma di vita sulla Terra”.

Foto dal web, libera acquisizione. Questa è la fotografia di Garry Winogrand che accompagnava l’articolo pubblicato nella rivista Illustrated London News l’8 giugno del 1963

Cambiamenti…

Mi piacciono i cambiamenti… anche se arrivano dopo situazioni non piacevoli, ma sono proprio i cambiamenti che ci mantengono vivi, con la voglia di fare, di creare di… Cambiare

Il mio studio è un caos, la mia casa è un caos, ci stiamo preparando per un trasloco. Dovrò riadattare il mio studio, sicuramente dovrà essere più ordinato perché non avrò una stanza solo per i miei lavori. A tal proposito sto provando dei colori ad olio molto particolari, si diluiscono con l’acqua.

Sono gli Artisan della Winsor & Newton (giuro che non è uno sponsor, ma se mi mandasse qualche colore gratis mi farebbe piacere ahaha) sono dei colori ad olio innovativi hanno tutte le qualità dei colori tradizionali ma con in più il vantaggio di essere diluibili in acqua.
Proprio come i colori ad olio tradizionali hanno una consistenza ricca e cremosa, (anche il giallo!! , che solitamente risulta poco coprente)

sono prodotti come gli oli tradizionali, con olio di lino e cartamo , con la differenza che gli oli utilizzati nella produzione sono stati modificati in modo che, anziché separarsi dall’acqua, si mescolino con essa. Fantastico per i pennelli che con l’acqua sono velocemente puliti.

Alla prossima…

Questione di visibilità…

Un post che volevo scrivere da tempo…a chi fa arte, per chi fa arte, per chi si affaccia a questo mondo da poco. A quanti sarà capitato che la propria arte venisse barattata con la visibilità…tu lavori per me (gratis) ed io ti dò visibilità…che parolone, ma vi svelerò un segreto…

Artisti non credete di ricevere visibilità lavorando gratis per persone famose o pseudo famose ,o per chi si atteggia a tale


Ricorda..1) Lavorare gratis ti dà la visibilità di chi lavora gratis


Ricorda 2) Chi è realmente interessato paga il tuo lavoro… e non fa storie .


Ricorda 3) Con la visibilità non paghi le bollette, il tuo materiale per continuare a creare, non paghi il tuo sito, non ci fai niente… è inutile.
Con la visibilità tanto promessa non si CAMPA!!!


Ricorda 4) È chi paga e chi investe nel tuo lavoro che parlerà di te .


Il  lavoro artistico, e soprattutto il nostro tempo HA UN VALORE e deve essere retribuito, soprattutto da chi se lo può permettere.
Non regalate a gente che sapete può permettersi di spendere.
Non è giusto richiedere prestazioni gratuite
Chi vuole il vostro lavoro gratis non vi stima .

Quanti tipi di pastelli!

Sto realizzando una commissione che vi mostrerò dopo la consegna…(tecnica  pastello e matite) …per la base sto utilizzando dei pastelli particolari, i PanPastel, sono pastelli professionali in pratici godet, molto morbidi, si mescolano in modo sorprendente . In pratica si carica il colore asciutto tramite spugnette  applicate su mestichini di plastica. Sono colori che si possono applicare in strati, con precisione, si possono ottenere passaggi intensi o tratti più delicati.
La gamma di colori è vasta , mi sembra sugli 80, ma forse anche di più… Sono molto concentrati e con ottima resistenza alla luce… Alla prossima con altre curiosità

Questione di feeling

Tra pastello e carta ci deve essere feeling…la scelta della carta è fondamentale, soprattutto se si lavora a strati come faccio io, per rendere realistica la pelliccia degli animali

Sto lavorando su una nuova commissione che non posso mostrare, ma prendo l’occasione per parlarvi del materiale che utilizzo, super importante… quello che vedete in foto è la carta Pastelmat è una carta particolare, priva di acidi con PH neutro ISO 9706 da 360 gr/mq. Utilizzata per  tecniche secche, pastello, creta, sanguigna, carboncino.
Viene prodotta in diverse misure, fogli liberi o in album e in tanti colori

È una carta aggrappante, cioè permette al colore di aggrapparsi bene alla sua superficie, al tatto è a metà tra un velluto e una carta vetrata leggera.

Se ingrandite la foto potete notare in particolare la superficie

Queste caratteristiche uniche, consentono alla  Pastelmat di trattenere tanti strati di colore senza saturare , è super resistente all’acqua, (perciò è impiegabile anche con acrilici o colori a base d’acqua) ,resiste alla luce

…quando si inizia a disegnare in maniera più professionale si provano diverse carte, personalmente questa la adoro e penso che nel mondo professionale del pastello non sono l’unica ad amarla.
A presto con nuove curiosità…