Acquerello su carta per pastello

Esplorare nuove frontiere. Acquerello su carta per pastello Canson Mi-Teintes. Soggetto: gatto🐱 

Da sempre affascinata dalla versatilità dei materiali artistici, ho deciso di intraprendere un nuovo esperimento: utilizzare l’acquerello su carta per pastello. Questo tipo di carta, generalmente impiegata per il pastello, ha una texture unica che si presta a sfumature delicate e dettagli ricchi, e l’idea di combinare la fluidità dell’acquerello con questa superficie mi ha subito intrigato. La carta in questione non presenta una superficie ruvida come può essere una pastelmat, ma alveolata, ed è abbastanza leggera. 

Per questo primo tentativo, ho scelto un soggetto che non solo è amato da molti, ma che mi permette anche di sperimentare diverse sfumature e luci: un gatto. La figura felina, con la sua eleganza e mistero, è perfetta per esplorare come l’acquerello interagisce con la texture della carta per pastello, che cattura e diffonde il colore in modi inaspettati.

Il processo creativo. Dal bozzetto al risultato finale

Il mio primo passo è stato realizzare un delicato bozzetto a matita, senza appesantire troppo il disegno. L’acquerello, per sua natura, tende a dare una sensazione di leggerezza, ma in questo caso ho preferito dare un segno più grafico. Utilizzando anche l’ink Sakura per i contorni. 

La carta per pastello ha una texture che, all’inizio, sembrava un po’ più difficile da gestire rispetto alla tradizionale carta per acquerello, che solitamente permette una bagnatura più uniforme. La superficie alveolata , però, ha conferito un effetto interessante. Questo ha dato vita a una serie di sfumature quasi impreviste, che ho deciso di sfruttare per aggiungere un tocco di spontaneità al mio lavoro.

Un altro aspetto che mi ha sorpreso è stato come la carta per pastello, pur mantenendo la sua texture visibile, ha consentito di sovrapporre strati di colore senza compromettere l’intensità della tonalità, ma piuttosto arricchendola. Questo mi ha dato maggiore libertà nell’esplorazione delle ombre e dei riflessi, riuscendo a rendere più verosimili alcune parti del gatto. 

Riflessioni… 

Questo esperimento mi ha confermato quanto l’arte sia un campo di infinite possibilità. L’acquerello su carta per pastello, sebbene poco convenzionale, ha offerto risultati sorprendenti che non avrei mai immaginato. La combinazione di una superficie ruvida e il fluire delicato dei colori ha creato un’opera che, pur nel suo realismo, mantiene un’energia naturale e spontanea, proprio come la bellezza di un gatto.

Continuerò a esplorare questa tecnica e sono curiosa di vedere come evolverà il mio approccio nei prossimi lavori. Se anche voi siete appassionati di acquerello o semplicemente volete scoprire nuovi modi di esprimervi artisticamente, vi invito a sperimentare  con diversi materiali. La bellezza dell’arte risiede proprio nella sua capacità di sorprenderci e di portare alla luce nuove forme di espressione.

🌸 Il Fiore del Loto: Simbolo di Purezza e Rinascita 🌸

Amo il fiore del loto non solo per la sua straordinaria bellezza, ma anche per il suo profondo significato

Il loto è molto più di una meraviglia della natura; è un simbolo profondo particolarmente caro alla cultura buddista. Questo splendido fiore, che sorge immacolato dalle acque fangose, rappresenta la purezza del cuore e della mente, la rinascita e il percorso spirituale verso l’illuminazione.

Nella tradizione buddista, il loto è spesso associato a figure divine, come il Buddha e i Bodhisattva, e simboleggia l’emergere della bellezza e della purezza dall’oscurità e dalle difficoltà della vita quotidiana. Ogni colore del loto ha un suo significato specifico:

Loto Bianco: purezza e perfezione spirituale.

Loto Rosa: il fiore supremo, che rappresenta il Buddha stesso.

Loto Rosso: amore e compassione.

Loto Blu: saggezza e conoscenza.

Guardare un fiore di loto ci ricorda che, anche nei momenti più difficili, possiamo trovare la forza di emergere più puri e più forti. È un invito a coltivare la nostra interiorità e a cercare la bellezza dentro di noi, nonostante le sfide e le avversità.

Parliamo di carta…

Anni fa acquistai della carta fatta a mano, durante un palio medioevale, dove si riproponevano gli antichi lavori, fu interessante vederne il processo, quei fogli li misi da parte….per me molto preziosi… Non mi ritenevo ancora in grado di utilizzarli al meglio, “li ho dimenticati” e mi sono focalizzata sull’uso del pastello e dell’olio. 

Decido di riprendere in mano gli Acquerelli, e approfondire la tecnica… 

Qualche giorno fa ho acquistato un tacquino di carta fatta a mano…quei fogli dal sapore medioevale li utilizzerò più in là…sperando non trascorrono ancora anni…

Ogni foglio di carta è unico, con diverse tonalità e venature

 La carta è ottenuta dagli stracci con un processo artigianale che richiede una grande attenzione ai dettagli e una maestria nell’esecuzione. Inizialmente, gli stracci di tessuto vengono selezionati attentamente per garantire la migliore qualità e consistenza della carta finale. Questi stracci possono provenire da  vecchi tessuti di cotone, lino o canapa.

Una volta selezionati, gli stracci vengono macerati in acqua per separare le fibre tessili. Questo passaggio è cruciale perché determina la qualità e le caratteristiche della polpa della carta. Dopo la macerazione, la polpa viene mescolata per ottenere una consistenza uniforme e omogenea.

 Viene delicatamente pressato per rimuovere l’acqua in eccesso e per consolidare le fibre. Questo processo può essere eseguito manualmente o con l’ausilio di macchinari appositi, a seconda delle tecniche utilizzate e della scala di produzione.

Dopo la pressatura, i fogli di carta vengono  stesi e asciugati. Questo può avvenire in ambienti controllati o all’aria aperta. Una volta asciutti, i fogli vengono levigati o rifiniti a mano per ottenere una superficie uniforme e liscia, oppure lasciati più grezzi. 

La carta pressata a mano è apprezzata non solo per la sua qualità superiore e la sua texture distintiva, ma anche per il suo impatto ambientale ridotto rispetto alla produzione di carta vergine. Utilizzando materiali riciclati come gli stracci, si riduce la necessità di abbattere alberi per la produzione di carta, contribuendo così alla conservazione delle risorse naturali e alla sostenibilità ambientale.

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Carta Artwai, Indigo pressata a mano

Work in progress… Lavorando sul disegno

Sto lavorando sul disegno preparatorio del prossimo dipinto ad olio, come vi avevo già detto in precedenza non posso mostrare niente o comunque molto poco.

Nel frattempo posso descrivere il mio modo di procedere.

Solitamente disegno a mano libera, non mi avvalgo di griglie, vado subito di getto con il tratto, e lo sistemo nel tempo, perciò i miei disegni risultano abbastanza pasticciati anche perché evito la gomma come la peste. La utilizzo solo quando ho raggiunto il tratto esatto per cancellare il resto. E poi in tutta verità mi piace pasticciare è il momento catartico

Non disegno direttamente sulla tela e tantomeno sul cartoncino professionale, uso dei fogli per schizzo, quando sono soddisfatta riporto il disegno sul supporto che ho scelto mediante ricalco. Ci sono carte da ricalco apposite(non quelle da ufficio) , oppure il metodo che uso di più e preferisco è passare il retro con un pastello morbido, questo ricalcandosi lascia una linea molto leggera che si cancellerà facilmente quando passerò il colore, senza lasciare aloni o segni di contorno.

A disegno terminato non lo riporto immediatamente sulla tela, solitamente me lo scordo per qualche giorno, questo è un piccolo trucco per capire se il disegno è fedele all’originale, vi assicuro che vi accorgerete di tanti piccoli o grandi difetti da aggiustare in modo molto veloce. Un’altro trucco è guardare il disegno attraverso la fotocamera del cellulare, anche qui se c’è qualcosa che non quadra vi salterà subito all’occhio. Altro trucco fondamentale da tenere sempre presente “Disegna ciò che vedi e non quello che credi di vedere”

Questione di feeling

Tra pastello e carta ci deve essere feeling…la scelta della carta è fondamentale, soprattutto se si lavora a strati come faccio io, per rendere realistica la pelliccia degli animali

Sto lavorando su una nuova commissione che non posso mostrare, ma prendo l’occasione per parlarvi del materiale che utilizzo, super importante… quello che vedete in foto è la carta Pastelmat è una carta particolare, priva di acidi con PH neutro ISO 9706 da 360 gr/mq. Utilizzata per  tecniche secche, pastello, creta, sanguigna, carboncino.
Viene prodotta in diverse misure, fogli liberi o in album e in tanti colori

È una carta aggrappante, cioè permette al colore di aggrapparsi bene alla sua superficie, al tatto è a metà tra un velluto e una carta vetrata leggera.

Se ingrandite la foto potete notare in particolare la superficie

Queste caratteristiche uniche, consentono alla  Pastelmat di trattenere tanti strati di colore senza saturare , è super resistente all’acqua, (perciò è impiegabile anche con acrilici o colori a base d’acqua) ,resiste alla luce

…quando si inizia a disegnare in maniera più professionale si provano diverse carte, personalmente questa la adoro e penso che nel mondo professionale del pastello non sono l’unica ad amarla.
A presto con nuove curiosità…

Il misterioso felino…

Il prossimo work in progress…

Ieri vi ho chiesto di indovinare il misterioso felino…eccolo qua! si tratta di una Lince, a breve inizierà a prendere vita con il colore…ad ogni work in progress posterò qualche curiosità su questo bellissimo animale.

Curiosità sul disegno… Non disegno mai direttamente sulla carta o sulla tela, preparo il disegno su un foglio meno pregiato e poi trasferisco, così evito di rovinare una carta più pregiata con sfregature di gomma che possono alterare la superficie della carta e renderla meno “accogliente” nell’accettare gli strati di colore.

(per la foto di riferimento ringrazio Dani Egli/ Pixabay)

Formati ritratti…

Nel corso degli anni ho lavorato su diverse misure, sia su carta che su tela, ho deciso di proporre i tre formati più cercati , il prezzo gioca un fattore molto importante sulla scelta è inutile nasconderlo .  Su richiesta ovviamente lavoro anche su formati più grandi.

Parliamo di… Carta

Vi svelerò un segreto , non basta avere un’eccellente tecnica nel  disegno o nella stesura del colore per ottenere un lavoro perfetto. Già perché se non avete il materiale adatto che si tratti di carta o matite colorate  non arriverete mai ad attenere quella splendida sfumatura , quella pelle così perfetta , quella pelliccia che vi sembra di poter toccare… Insomma l’effetto “wow sembra una foto”  Ogni carta ha un utilizzo specifico e sta a noi imparare a conoscerlo.

Sapere come “reagisce” una carta al tipo di lavoro che vogliamo fare è basilare. Un generico foglio di carta non potrà mai sostenere tanti strati di colore con matite colorate , rifiuterebbe il pastello , per non parlare dell’acquarello. Scordatevi la banale classificazione della scuola carta ruvida e carta liscia perché stiamo per entrare in un mondo molto più complesso.
Iniziamo con il porci delle domande semplici ma molto utili per capire.

➡️Quale tecnica vogliamo utilizzare?
➡️Il nostro lavoro sarà molto dettagliato?
➡️Utilizziamo spesso la gomma? (spero di no!)
➡️Vogliamo dare un effetto più fotografico o artistico?
➡️Utilizzeremo molti strati di colore?

La carta si differenzia per spessore e grana
Dalla grana possiamo capire se un foglio è ruvido, semi ruvido, liscio

La grana grossa viene solitamente utilizzata per lavori più artistici, con più espressione.

Se la vostra idea è un lavoro iperrealista si optera`per una grana finissima perciò un foglio liscio.

Se utilizzerete i Pastelli morbidi avrete bisogno di una carta che trattenga il colore, la cui superficie è simile alla carta vetrata (anche qui più o meno fine)
Un esempio è la Carta Canson Mi-Teintes Touch , presenta una superficie granulare dall’effetto sabbiato.
Trattiene i pigmenti e permette tante sovrapposizioni di colore.
Grammatura 350g/mq

Per i miei ultimi lavori a matita colorata e pastello ho utilizzato la Pastelmat (Clairefontaine). La particolarità della carta Pastelmat è la sua superficie a metà tra il velluto e l’effetto leggermente sabbiato , si trova in tanti colori.
Grammatura 360g/mg

Per il pastello morbido è utilizzata anche la carta velours , al tatto vellutata , si ottengono bellissime sfumature , e il lavoro ha un che di etereo.

Ho riassunto in pochissime righe un mondo veramente vasto e l’unico modo per capire quello che fa per il nostro stile è provare più carte possibili , solo così si imparerà a conoscerle.

Altro studio di cavallo

Sto preparato un nuovo studio , l’idea sarebbe quella di realizzarne una versione ad olio ed una a pastelli . Come potete vedere nelle foto per ora ho riportato il disegno su una tela. Il procedimento che seguo solitamente anche per le commissioni è di preparare un disegno dalle proporzioni adeguate alla carta o alla tela , e ricalcarlo sul supporto scelto con una carta copiativa per belle arti , mi raccomando non usate la carta copiativa da ufficio ! La preparazione del disegno su un foglio di brutta serve per non pasticciare sul nostro bel cartoncino costoso e rovinarne la superficie adoperando  magari una gomma e un tratto non proprio preciso.  La gomma anche su un foglio di brutta è da cestinare completamente perché cancellando  il tratto sbagliato lo si risbaglia di nuovo , abbiamo cancellato un riferimento.
Se il ritratto è di piccole dimensioni e se avete tante commissioni da portare avanti  si può stampare l’immagine e ricalcarla direttamente sul supporto. Ma questa ultima opzione è valida solo se si sa disegnare. Solitamente  disegno sul foglio di brutta a mano libera , altre volte mi sono aiutata con la griglia , ma è un metodo che a mio avviso , preciso, parere del tutto personale , non fa acquisire manualità e disabitua l’occhio a capire le proporzioni. Tutto ciò che vedete scritto è ciò che faccio io ,  ognuno con il tempo trova un metodo . Alla fine è il risultato che conta…per il committente…per l’ artista conta anche il percorso con cui ci si arriva e molte volte è lastricato di frustrazioni , non si è mai completamente soddisfatti…