Colori non professionali…

Quando entri al Lidl e acquisti un set di acquerelli da 12 per 9 € (e hai già un set Daniel Smith…. ), è sempre difficile resistere. Tuttavia, quando si tratta di vendere i propri lavori, l’uso di colori, carta e tele professionali diventa un obbligo. Ma esaminiamo i pro e i contro dei colori non professionali 

Costo accessibile: Il vantaggio principale è il costo, che rende la prova a portata di tutti. Tuttavia, la qualità dei colori non è eccellente, il che può limitare i risultati nonostante l’impegno. La durata, la resistenza alla luce e alle muffe possono essere compromesse, influenzando la qualità finale del lavoro.

Facilità d’uso: I colori meno concentrati possono facilitare la saturazione e le trasparenze, ma potrebbero limitare le opzioni creative e rendere difficile ottenere determinati effetti desiderati. Le versioni non professionali potrebbero mancare di consistenza, miscelabilità e fluidità, influenzando il controllo del colore e la precisione dei risultati.

Utili per sperimentare: Gli acquerelli non professionali sono ideali per sperimentare e per chi è alle prime armi. Possono offrire una gamma limitata di colori, semplificando la scelta e stimolando la creatività nel miscelare e combinare tonalità disponibili per risultati unici.

Perciò mentre i set di acquerelli economici possono essere utili per sperimentare e per chi è alle prime armi, è fondamentale considerare i compromessi sulla qualità e le limitazioni creative che potrebbero presentare.

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Quanti tipi di pastelli!

Sto realizzando una commissione che vi mostrerò dopo la consegna…(tecnica  pastello e matite) …per la base sto utilizzando dei pastelli particolari, i PanPastel, sono pastelli professionali in pratici godet, molto morbidi, si mescolano in modo sorprendente . In pratica si carica il colore asciutto tramite spugnette  applicate su mestichini di plastica. Sono colori che si possono applicare in strati, con precisione, si possono ottenere passaggi intensi o tratti più delicati.
La gamma di colori è vasta , mi sembra sugli 80, ma forse anche di più… Sono molto concentrati e con ottima resistenza alla luce… Alla prossima con altre curiosità

Questione di feeling

Tra pastello e carta ci deve essere feeling…la scelta della carta è fondamentale, soprattutto se si lavora a strati come faccio io, per rendere realistica la pelliccia degli animali

Sto lavorando su una nuova commissione che non posso mostrare, ma prendo l’occasione per parlarvi del materiale che utilizzo, super importante… quello che vedete in foto è la carta Pastelmat è una carta particolare, priva di acidi con PH neutro ISO 9706 da 360 gr/mq. Utilizzata per  tecniche secche, pastello, creta, sanguigna, carboncino.
Viene prodotta in diverse misure, fogli liberi o in album e in tanti colori

È una carta aggrappante, cioè permette al colore di aggrapparsi bene alla sua superficie, al tatto è a metà tra un velluto e una carta vetrata leggera.

Se ingrandite la foto potete notare in particolare la superficie

Queste caratteristiche uniche, consentono alla  Pastelmat di trattenere tanti strati di colore senza saturare , è super resistente all’acqua, (perciò è impiegabile anche con acrilici o colori a base d’acqua) ,resiste alla luce

…quando si inizia a disegnare in maniera più professionale si provano diverse carte, personalmente questa la adoro e penso che nel mondo professionale del pastello non sono l’unica ad amarla.
A presto con nuove curiosità…

Novità all’orizzonte…

Eccomi di nuovo qui a raccontarvi qualcosa di me, o meglio questa volta sarà qualcun altro a raccontare di me, e non vi nego che sono moooolto curiosa. Ho ricevuto la proposta di un’intervista dalla giornalista Rossella Oricchio, ho empatizzato da subito con lei, ascoltando da prima la sua voce e in seguito leggendo come scrive… l’ho percepita come una persona profonda, una che va oltre alle recensioni solite che si scrivono a chi fa arte. Il tutto si è svolto con una piacevole chiacchierata dove mi sono trovata veramente a mio agio… Ora non mi resta che aspettare

Quando sarà pronta l’intervista la metterò sicuramente sul blog, ma nel frattempo vi scrivo il Link del sito di Rossella https://www.rossellaoricchiointervista.com/

RITRATTO DI Lince europea

Ed ecco qui Lince europea finita.

Le curiosità su questo splendido animale le ho prese in parte dal web, in parte dai vari documentari sulla fauna selvatica, di cui sono molto appassionata.

La lince europea o lince eurasiatica, è uno dei maggiori predatori delle foreste europee e siberiane

Preda principalmente animali di piccole o medie dimensioni come lepri, conigli, roditori, volpi, uccelli, invertebrati e rettili.

La preda non viene consumata in un solo boccone, ma ritorna di volta in volta a nutrirsene avendo cura di nasconderla bene tra il fogliame

La Lince è dotata di una incredibile vista, da qui diverse leggende hanno preso piede. Alcuni popoli credevano, infatti, che essa potesse vedere oltre mari e monti. Altri che il suo sguardo rappresentasse l’occhio di Dio sugli uomini.
In realtà le sue doti visive, sono meno sviluppate di quanto voglia lasciare intendere il detto “occhio di lince”. Si affida di più all’udito, più utile considerando l’ambiente forestale dove vive.

La possiamo trovare nel Nord Italia e nell’Italia centro-meridionale. La sua presenza è stata accertata negli ultimi anni sui monti della Sila, in Calabria, dove si credeva scomparsa. La lince, purtroppo, come altri predatori è stata perseguitata dall’uomo, che ne ha ridotto drasticamente la popolazione.

La lince ha un mimetismo perfetto. Al crepuscolo e di notte va a caccia di prede. Solo nei mesi dell’accoppiamento, da febbraio ad aprile, vive per questo periodo insieme a suoi simili, per poi ritornare solitaria.


La lince ha un ruolo importante nel nostro ecosistema, poiché caccia piccoli artiodattili come caprioli e camosci. È in cima a questa catena alimentare. Per la foresta è fondamentale , perché se camosci è caprioli proliferassero a dismisura il bosco non crescerebbe. Tutto in natura ha un compito preciso, non esistono animali buoni o cattivi, esistono animali utili, esiste l’equilibrio.

Il ritratto è stato eseguito con pastelli, matite colorate su carta Pastelmat, cm 24×30. La foto di riferimento viene da Pixabay

Felino si! Ma non gatto…

Buona giornata alle anime belle… nuovo disegno in preparazione , il ritratto di un animale non proprio domestico…

indovina chi… Scrivilo nei commenti…un piccolo aiuto… è un felino

… Non si vince niente(ahaha)

Domani svelo l’arcano… E te lo racconto. Ad ogni step del disegno scrivo qualche curiosità sull’ animale in questione.

Sono io!

“Bonnie” Work in progress olio su tela

Prosegue il lavoro su questa bellissima cucciolotta, è un lavoro olio su tela cm 40×40

Per i miei dipinti ad olio utilizzo la tecnica grasso su magro.
In pratica lavoro in più sezioni, aspettando che il colore si asciughi tra una e l’altra.

La consistenza del colore che andrò a posare dovrà essere sempre più grassa della precedente, quindi aggiungerò nei vari step sempre più sostanza oleosa ai colori.

Cosa succede se non viene rispettata questa regola? Il dipinto si crepa.

Vi è mai capitato di vedere alcuni vecchi dipinti ? Anche di artisti famosi…sicuramente si, con crepe sulla superficie… non si formano perché sono vecchi o antichi ma bensì qualcosa è andato storto nei vari step di stesura del colore.

Lavorare in step è molto interessante perché permette di dedicarsi di volta in volta a diverse e specifiche fasi con molta attenzione.
Ogni artista qui ha il suo modo di procedere, per esempio io parto sempre con una campitura, cioè stendo un solo colore su tutto il dipinto, in seguito fermo  i chiari scuri e poi inizio con il colore dello sfondo, poi sul soggetto e per ultimi step mi dedico ai particolari che possono essere infiniti.

Per ritratti trovi tutte le info e il link dei prezzi su questa pagina

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Questione di… Stile

Quando si parla di stile pittorico si entra in un mondo complesso e infinito, gli stili pittorici sono tantissimi, molti dei quali legati ad un preciso periodo storico. I primissimi stili artistici risalgono al periodo preistorico…tranquilli! non partirò da lì, e non farò nessun elenco noioso. Ma vi parlerò del mio stile

Iniziamo però con il fare chiarezza tra: stile realista, iperrealista, realistico, termini che possono creare confusione anche tra gli artisti stessi nel definirsi.

REALISMO : nasce in Olanda nel XVII secolo, dal naturalismo. Il realismo pittorico tentava di cogliere la realtà sociale; rappresentava la nuda realtà, senza allegorie. I pittori realisti dipingevano scene della vita quotidiana in modo fedele.

IPERREALISMO : Deriva dalla pop art, nasce intorno agli anni 60 negli USA, consiste in una riproduzione fotografica perfetta del soggetto, l’uso della foto ad altissima risoluzione permette di cogliere in maniera maniacale ogni minimo dettaglio, le opere appaiono così vere da non distinguerle dalla fotografia stessa. IPERREALISMO e FOTOREALISMO sono la stessa cosa? No,non lo sono, anche se prendono entrambe come riferimento una fotografia; l’Iperrealismo talvolta gioca con degli effetti pittorici per creare un’altra realtà.

Ed ora veniamo al mio stile, ritratti realistici di animali, una corrente abbastanza nuova, in realtà non è così… nuova perché si dipingono su commissione soprattutto animali domestici, in realtà prende spunto dal disegno naturalistico. ( e se vogliamo andare indietro nel tempo possiamo parlare di Leonardo, ma soprattutto di Albrecht Dürer)

PITTURA REALISTICA l’artista crea  ritratti realistici partendo da una foto, ma anche dalla realtà,  oltre a catturare le caratteristiche fisiche del soggetto, nel 90%dei casi lo conosce a 360 gradi e cerca di cogliere l’essenza e lo spirito del soggetto stesso. La pittura realistica può essere più o meno maniacale nel dettaglio, perciò può apparire come una foto, non è mai allegorica, non nasconde nessun significato da interpretare.

Con il tempo ho scoperto che lo stile realistico  mi  rappresenta, sono una persona molto diretta, curiosa, mi piace approfondire tutto ciò che faccio. Voglio che i miei disegni non nascondano nessun significato da interpretare, sono quello che vedete, per questo la mia ricerca artistica si è canalizzata soprattutto verso il mondo animale, privo di sovrastrutture, gli animali sono sinceri e diretti nel bene e nel male.

foto degli stili descritti

Realismo “Il dipinto del 1849: Gli spaccapietre di Gustave Courbet, che andò distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale”
Luciano Ventrone – Ricami – 2011, grande artista iperrealista del nostro tempo purtroppo morto nel 2021
Ritratto Realistico, Umberta Ruffini (studio di falco 2016)
Questo falco è volato in Olanda

Parliamo di Mecenatismo

Oggi parliamo di mecenatismo
Il mecenatismo è il sostegno agli artisti.
Chi sostiene queste attività è chiamato mecenate  (prende il nome di Gaio Cilnio Mecenate, 68 a.C. – 8 d.C.).
In passato, il mecenatismo era sotto forma di sostegno economico e materiale da parte di ricche persone , nei confronti di artisti (letterati, pittori, scultori, musicisti) i quali mettevano la loro arte a disposizione, di re, papi, e cariche importanti. Non possiamo non nominare la famiglia Medici, i più importanti mecenati di Firenze del Rinascimento italiano

Tutto questo per dirvi che ho creato un Link apposito. Grazie a chi mi sosterrà anche con un solo euro.
Curiosità sapete che un pastello di buona qualità costa dai 2 ai 4 € circa?

Ti piace la mia arte? Diventa un mio mecenate Da oggi puoi sostenere la mia arte con piccole donazioni. Clicca sul link qui sotto ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️

https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=W4MA4DQ59RMF2

Tra una commissione e l’altra…

… Porto avanti l’olio che avevo lasciato in sospeso durante questa estate torrida… Non ancora finita

Carico un brevissimo video…quello che vedete non è un filtro, non sono glitter e tantomeno il cavallo sta sudando (ahahah) è il colore ad olio fresco. Sto lavorando sui particolari perciò dovrò aspettare che si asciughi molto bene prima delle prossime pennellate per non creare pasticci. In settimana inizierò nuove commissioni, non potrò mettere troppi work in progress, trattandosi di regali non devo rovinare la sorpresa.

Dovrò aspettare dopo la consegna prima di pubblicarli sui vari social.

È molto bello che si pensi ad un ritratto come regalo di natale, è sicuramente un dono pensato, per un amante degli animali è un dono veramente sempre apprezzato.

Se siete interessati ad un ritratto del vostro o altrui animale cliccate sul Link https://umbertaruffiniblog.wordpress.com/about/