🐾Meo🐾

Oggi voglio presentarvi Meo. Un micio davvero speciale, che purtroppo non è più con la sua amica umana, ma che ha lasciato un’impronta profonda e piena di amore.

Meo parlava, sì… nel suo modo tutto felino ma chiarissimo. Aveva lo sguardo intelligente di chi sa ascoltare e rispondere, e sapeva persino dare il cinque con la zampa! Un piccolo gesto che dice tanto del suo carattere affettuoso e giocoso.

La sua umana me ne ha parlato con una dolcezza che mi ha commossa. Così ho deciso di ritrarlo proprio lì, sul suo divano preferito, dove si sentiva a casa e al sicuro. Un modo per rendergli omaggio, per fermare su carta quella presenza così viva.

Quando ritraggo animali che non ci sono più, sento sempre una responsabilità speciale: raccontare con i colori un amore che continua a vivere.

Ciao Meo, resterai sempre nei ricordi e nel cuore di chi ti ha amato.

“Meo” , pastelli cm 24×30

Acquerello su carta per pastello

Esplorare nuove frontiere. Acquerello su carta per pastello Canson Mi-Teintes. Soggetto: gatto🐱 

Da sempre affascinata dalla versatilità dei materiali artistici, ho deciso di intraprendere un nuovo esperimento: utilizzare l’acquerello su carta per pastello. Questo tipo di carta, generalmente impiegata per il pastello, ha una texture unica che si presta a sfumature delicate e dettagli ricchi, e l’idea di combinare la fluidità dell’acquerello con questa superficie mi ha subito intrigato. La carta in questione non presenta una superficie ruvida come può essere una pastelmat, ma alveolata, ed è abbastanza leggera. 

Per questo primo tentativo, ho scelto un soggetto che non solo è amato da molti, ma che mi permette anche di sperimentare diverse sfumature e luci: un gatto. La figura felina, con la sua eleganza e mistero, è perfetta per esplorare come l’acquerello interagisce con la texture della carta per pastello, che cattura e diffonde il colore in modi inaspettati.

Il processo creativo. Dal bozzetto al risultato finale

Il mio primo passo è stato realizzare un delicato bozzetto a matita, senza appesantire troppo il disegno. L’acquerello, per sua natura, tende a dare una sensazione di leggerezza, ma in questo caso ho preferito dare un segno più grafico. Utilizzando anche l’ink Sakura per i contorni. 

La carta per pastello ha una texture che, all’inizio, sembrava un po’ più difficile da gestire rispetto alla tradizionale carta per acquerello, che solitamente permette una bagnatura più uniforme. La superficie alveolata , però, ha conferito un effetto interessante. Questo ha dato vita a una serie di sfumature quasi impreviste, che ho deciso di sfruttare per aggiungere un tocco di spontaneità al mio lavoro.

Un altro aspetto che mi ha sorpreso è stato come la carta per pastello, pur mantenendo la sua texture visibile, ha consentito di sovrapporre strati di colore senza compromettere l’intensità della tonalità, ma piuttosto arricchendola. Questo mi ha dato maggiore libertà nell’esplorazione delle ombre e dei riflessi, riuscendo a rendere più verosimili alcune parti del gatto. 

Riflessioni… 

Questo esperimento mi ha confermato quanto l’arte sia un campo di infinite possibilità. L’acquerello su carta per pastello, sebbene poco convenzionale, ha offerto risultati sorprendenti che non avrei mai immaginato. La combinazione di una superficie ruvida e il fluire delicato dei colori ha creato un’opera che, pur nel suo realismo, mantiene un’energia naturale e spontanea, proprio come la bellezza di un gatto.

Continuerò a esplorare questa tecnica e sono curiosa di vedere come evolverà il mio approccio nei prossimi lavori. Se anche voi siete appassionati di acquerello o semplicemente volete scoprire nuovi modi di esprimervi artisticamente, vi invito a sperimentare  con diversi materiali. La bellezza dell’arte risiede proprio nella sua capacità di sorprenderci e di portare alla luce nuove forme di espressione.

Work in progress Susy…sfondo


Amo particolarmente i colori delle terre e dei verdi, trovo che se ben miscelati creino sfondi eleganti, non troppo disturbanti, lo sfondo dovrebbe far risaltare il soggetto principale, solitamente non lascio scegliere il colore di sfondo al committente (a meno che non abbia uno spiccato senso artistico), il committente va sempre esaudito? No! direi proprio di no, non più, alcune richieste potrebbero scontrarsi con una buona riuscita. E visto che la firma è la faccia l’ha metto io…

Riguardando vecchi lavori eseguiti per “accontentare” mi pento di averlo fatto, perciò richiedo veramente che il committente si affidi se vuole avere un buon ritratto sincero.

Concludendo…

I colori dello sfondo devono essere coerenti con lo stile artistico. Considerare il mood che si vuole creare e scegliere i colori di conseguenza, accontentare le rechieste senza snaturarsi , in fin dei conti se ci hanno scelto è perché piace ciò che facciamo.

Felino si! Ma non gatto…

Buona giornata alle anime belle… nuovo disegno in preparazione , il ritratto di un animale non proprio domestico…

indovina chi… Scrivilo nei commenti…un piccolo aiuto… è un felino

… Non si vince niente(ahaha)

Domani svelo l’arcano… E te lo racconto. Ad ogni step del disegno scrivo qualche curiosità sull’ animale in questione.

Sono io!

Lavorando sulla criniera…

Breve video in timelapse sul mio canale YouTube

Tutti i like sono ben accetti 😉🤗

Al mio fianco il fido Ligabue, (si intravede appena ma c’è, lui c’è sempre) …non sono certa che sia contento di essere chiamato fido.

Come diceva Leonardo Da Vinci qui la vera opera d’arte è lui… Il gatto

Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro. (Leonardo)