Questa mattina ho terminato l’acquerello e come promesso vi lascio qualche curiosità (cercate sul web) di questo uccello così particolare.
È originario dell’Africa subsahariana. In Egitto, paese in cui adesso è praticamente estinto, era venerato come simbolo del dio Thot.
Si è naturalizzato anche in Italia lo possiamo trovare lungo i fiumi…dalle mie parti sono numerosi.
È solitamente un tipo silenzioso, ma quando emette dei suoni sono veramente striduli.
In natura ha pochi predatori, soprattutto nelle nostre zone e ama stare in compagnia di altri Ibis.
I primi ibis sacri africani portati in Europa furono una coppia importata dall’Egitto in Francia a metà del 1700. Durante l’Ottocento vi furono i primi avvistamenti di esemplari fuggiti dagli zoo in Europa (in Austria ed Italia).
Le popolazioni selvatiche in Italia potrebbero essere state introdotte dallo zoo Le Cornelle che, all’inizio degli anni ’80, possedeva una colonia libera…ma guarda un po’ ho sempre pensato che fossero migrati direttamente dall’Africa.
Spero vi siano piaciute queste piccole curiosità! Al prossimo acquerello.



