Sembra assurdo ma alcune volte si da per scontato che gli altri abbiano capito di cosa ci occupiamo, soprattutto quando ci si mette su una nuova piattaforma tutto è più difficile. Il mio bacino di clienti arriva soprattutto da fb, ora che sono anche su Instagram tutto sembra veramente più difficile, devo ricominciare tutto da capo, la gente deve conoscere chi sono, cosa faccio, avere fiducia, ma il meccanismo è completamente diverso, le immagini più del racconto la fanno da padrone, e il racconto deve arrivare immediato. Però devo ammettere che mi sto “intrippando” bene ce la posso fare 😁
Vi svelerò un segreto , non basta avere un’eccellente tecnica nel disegno o nella stesura del colore per ottenere un lavoro perfetto. Già perché se non avete il materiale adatto che si tratti di carta o matite colorate non arriverete mai ad attenere quella splendida sfumatura , quella pelle così perfetta , quella pelliccia che vi sembra di poter toccare… Insomma l’effetto “wow sembra una foto” Ogni carta ha un utilizzo specifico e sta a noi imparare a conoscerlo.
Sapere come “reagisce” una carta al tipo di lavoro che vogliamo fare è basilare. Un generico foglio di carta non potrà mai sostenere tanti strati di colore con matite colorate , rifiuterebbe il pastello , per non parlare dell’acquarello. Scordatevi la banale classificazione della scuola carta ruvida e carta liscia perché stiamo per entrare in un mondo molto più complesso. Iniziamo con il porci delle domande semplici ma molto utili per capire.
➡️Quale tecnica vogliamo utilizzare? ➡️Il nostro lavoro sarà molto dettagliato? ➡️Utilizziamo spesso la gomma? (spero di no!) ➡️Vogliamo dare un effetto più fotografico o artistico? ➡️Utilizzeremo molti strati di colore?
La carta si differenzia per spessore e grana Dalla grana possiamo capire se un foglio è ruvido, semi ruvido, liscio
La grana grossa viene solitamente utilizzata per lavori più artistici, con più espressione.
Se la vostra idea è un lavoro iperrealista si optera`per una grana finissima perciò un foglio liscio.
Se utilizzerete i Pastelli morbidi avrete bisogno di una carta che trattenga il colore, la cui superficie è simile alla carta vetrata (anche qui più o meno fine) Un esempio è la Carta Canson Mi-Teintes Touch , presenta una superficie granulare dall’effetto sabbiato. Trattiene i pigmenti e permette tante sovrapposizioni di colore. Grammatura 350g/mq
Per i miei ultimi lavori a matita colorata e pastello ho utilizzato la Pastelmat (Clairefontaine). La particolarità della carta Pastelmat è la sua superficie a metà tra il velluto e l’effetto leggermente sabbiato , si trova in tanti colori. Grammatura 360g/mg
Per il pastello morbido è utilizzata anche la carta velours , al tatto vellutata , si ottengono bellissime sfumature , e il lavoro ha un che di etereo.
Ho riassunto in pochissime righe un mondo veramente vasto e l’unico modo per capire quello che fa per il nostro stile è provare più carte possibili , solo così si imparerà a conoscerle.
Parliamo di matite colorate… Per i miei ritratti utilizzo anche le matite colorate , alcune volte in tecnica mista con i pastelli. Le matite colorate non contengono grafite e si distinguono dalle normali matite per avere al loro interno pigmento colorato e leganti , ogni marca ha il proprio segreto di lavorazione. Io divido le matite colorate in due tipi , quelle per professionisti e quelle scolastiche , ci sono marche che producono entrambe i tipi . La differenza che balza subito all’ occhio per chi si approccia la prima volta sta nel costo , la qualità del pigmento utilizzato è veramente superiore. Un semplice esempio che vi posso fare riguarda la durata della brillantezza del colore , le sovrapposizioni colore su colore ( qui gioca un buon ruolo anche la carta di qualità) , la mina all’ interno molto resistente, e l’ampissima gamma ti tonalità. Vi ho accennato i leganti che possono essere a base cera o a base olio. Esistono anche le matite pastello che presentano dei leganti simili a quelli dei pastelli e di conseguenza il risultato nel loro uso li ricorda. (Se non l’hai ancora fatto leggi il post sui pastelli morbidi) Personalmente utilizzo le Polychromos della Faber Castel , Luminance della Caran D’ache e Carbothello della Stabilo …ognuna con caratteristiche diverse. Il mio consiglio come sempre è di provarle tutte per capire quelle che più si prestano al tipo di lavoro che si vuole fare.
Una delle tecniche che prediligo sono i pastelli morbidi e le matite .
In questo post vi racconterò alcune curiosità sul pastello.
Il pastello morbido (chiamato anche secco ) fa parte delle tecniche definite a secco , infatti non ha bisogno di essere diluito con acqua o solventi per essere utilizzato. Questo particolare lo rende sicuramente molto comodo nell’ utilizzo.
Personalmente lo trovo versatile anche per la immensa gamma di colori colori molto puri con i quali puoi passare dalle nature morte al ritratto credo sia impossibile non trovare la gradazione desiderata con questa tecnica.
La pecca negativa se così vogliamo definirla è che ci si deve sporcare le mani , perciò richiedono attenzione soprattutto nel momento di sfumarli , imparare ad utilizzare tutte le dita è una buona cosa , abbiamo 10 pennelli naturali , sfruttiamoli !
Curiosità…il termine pastello viene usato in modo comune associato a matite , gessetti , pastelli a cera ecc. Il pastello morbido di cui sto parlando per intenderci è il “soft pastel” come lo chiamano gli inglesi oppure il “pastel sec” come lo definiscono i francesi . In realtà la differenza tra un pastello più morbido o più secco è la quantità di legante utilizzato….per oggi mi fermo qui…nei prossimi articoli ti parlerò di come utilizzarli e su quale carta…a presto.