Ed ecco qui, Romeo e Sally, il ritratto di due simpaticissimi cagnoloni commissionato mesi fa, si tratta di un olio.
Non ho potuto postare la realizzazione trattandosi di un regalo molto importante consegnato ieri da una sposa alla testimone di nozze.
Un regalo di nozze veramente unico e originale molto apprezzato dalla persona in questione , tanto che già ieri mi ha contattata su Instagram. Queste sono soddisfazioni 🤗
Amo particolarmente i colori delle terre e dei verdi, trovo che se ben miscelati creino sfondi eleganti, non troppo disturbanti, lo sfondo dovrebbe far risaltare il soggetto principale, solitamente non lascio scegliere il colore di sfondo al committente (a meno che non abbia uno spiccato senso artistico), il committente va sempre esaudito? No! direi proprio di no, non più, alcune richieste potrebbero scontrarsi con una buona riuscita. E visto che la firma è la faccia l’ha metto io…
Riguardando vecchi lavori eseguiti per “accontentare” mi pento di averlo fatto, perciò richiedo veramente che il committente si affidi se vuole avere un buon ritratto sincero.
Concludendo…
I colori dello sfondo devono essere coerenti con lo stile artistico. Considerare il mood che si vuole creare e scegliere i colori di conseguenza, accontentare le rechieste senza snaturarsi , in fin dei conti se ci hanno scelto è perché piace ciò che facciamo.
Work in progress…La seconda commissione del mese di settembre, lei si chiama Susy, una bellissima e amatissima micia.
Qualche curiosità sul come procedo; parto sempre con un disegno preparatorio su un foglio per schizzi , mi permette di “pasticciare” sistemare, vedere e rivedere il disegno senza problemi , quando mi ritengo soddisfatta lo trasferisco sul cartoncino professionale , non uso carte copiative ma un metodo veramente semplicissimo , che non lascia segni leggibili sulla carta ma andrà ad amalgamarsi perfettamente con i colori , in pratica ripasso il retro dello schizzo con un pastello morbido, per poi trasferirlo, come potete notare , solo poche linee, quelle indispensabili per renderlo leggibile. Questo mi permette di mantenere integra la texture del cartoncino che dovrà ricevere svariati passaggi di colore.
Non amo lavorare troppo in piccolo , ho accettato , visto che per settembre ho lanciato uno sconto su vari formati anche piccoli…Lavorare su un piccolo ritratto a pastelli può essere veramente sfidante per via delle dimensioni ridotte appunto, che richiedono ancora più precisione nei dettagli.
Ecco alcune delle difficoltà che ho affrontato.
Dettagli limitati: è difficile catturare tutti i dettagli del soggetto in modo accurato, (ed io amo i dettagli)
Precisione: La precisione è fondamentale quando si lavora su un ritratto in piccolo formato , l’errore risulta più evidente
Sfumature: Le sfumature e le transizioni di colore possono diventare più complesse da gestire su una superficie ridotta.
Occhi e bocca: Gli occhi (la parte che preferisco e per questo richiedo sempre foto di qualità) e la bocca sono parti fondamentali di un ritratto e richiedono particolare attenzione anche su un formato piccolo.
Correzioni: Con meno spazio, è più difficile apportare correzioni o cambiamenti significativi.
Conclusioni:Mi ritengo abbastanza soddisfatta nell’insieme , la committente è soddisfatta… è importante lavorare con pazienza, utilizzare strumenti di disegno di alta qualità e concentrarsi sui dettagli più rilevanti. Inoltre, ho considerato l’uso di una tecnica di sfumatura più delicata e un buon controllo della pressione sui pastelli per ottenere risultati migliori.
Da un semplice timbro a un logo dipinto ad acquerello, il processo creativo è un viaggio affascinante. Il racconto di una storia unica.
Ho creato il primo post con un semplice timbro, un piccolo ma potente strumento. Con un solo tocco, può lasciare un’impronta indelebile. È come il primo tratto di una penna sulla carta bianca, un inizio che apre le porte alla creatività.
Ora passo al logo ad acquerello , l’emblema visivo di un’identità. Deve catturare l’occhio e l’anima. Semplice racconto delle mie passioni, la natura, gli animali,il cuore. In ogni fase di questo viaggio, l’emozione è palpabile. C’è l’emozione del primo tratto, l’entusiasmo nel vedere il logo prendere forma e la soddisfazione nel vedere il risultato finale.
… che si tratti di un timbro, di un logo o di un logo dipinto ad acquerello, il processo è un tuffo nell’arte e nell’espressione. È il viaggio in cui un concetto diventa realtà, in cui l’emozione si fonde con la creatività e in cui l’identità prende forma in modo visuale. E alla fine, ciò che rimane è un pezzo di arte che racconta una storia senza bisogno di parole.
Trovarsi di fronte a un disegno incompiuto, nascosto in un angolo polveroso della nostra mente o riposto e dimenticato nei nostri schizzi. Riprenderlo in mano è come ritrovare un vecchio amico, una finestra nel tempo che ci riconnette con il passato e ci offre l’opportunità di dare vita a qualcosa di speciale.
Riprendere un disegno non finito richiede coraggio e pazienza. Dobbiamo ricollegarci all’ artista che eravamo in quel momento… È come riportare alla luce un sogno interrotto e dare forma alle idee che erano state accantonate.
Lo possiamo intendere come un atto di crescita personale. Ci insegna a non temere i progetti non completati, ma a vedere in essi un potenziale ancora inesplorato. È come dare a noi stessi una seconda possibilità , una nuova opportunità di mostrare quanto siamo cresciuti artisticamente.
In un mondo dell’arte dove spesso tutto deve essere nuovo e innovativo riprendere un disegno incompiuto è un atto di riconnessione con il nostro vero io creativo. Quindi, la prossima volta che ti trovi di fronte a un disegno lasciato in sospeso, non aver paura di riprenderlo.
In questi giorni dove gli orsi sembrano essere diventati il capro espiatorio di tutti i nostri problemi, dove alcuni sapiens presi da antropocentrismo delirante prendono decisioni aberranti…vi racconto di una mostra allestita in un luogo molto particolare, uno zoo.
Nel 1963, lo zoo del Bronx, a New York, allesti` una mostra intitolata “L’animale più pericoloso del mondo”. C’erano solamente uno specchio e un testo che citava
Stai guardando l’animale più pericoloso del mondo. È l’unico, di tutti gli animali mai vissuti, che può sterminare (e l’ha già fatto) intere specie di animali. Ora ha il potere di distruggere ogni forma di vita sulla Terra” .
Nel 1968 la mostra fu replicata anche allo zoo di Brookfield, a Chicago. Quella di New York fu inaugurata il 26 aprile. La scritta “L’animale più pericoloso del mondo” era in rosso sopra una gabbia. All’interno della gabbia c’era lo specchio. I visitatori praticamente si vedevano riflessi. In seguito, il testo fu modificato in: “Questo animale, che aumenta al ritmo di 190000 esemplari ogni 24 ore, è l’unica creatura che abbia mai sterminato intere specie di altri animali. Ora ha il potere di spazzare via ogni forma di vita sulla Terra”.
Foto dal web, libera acquisizione. Questa è la fotografia di Garry Winogrand che accompagnava l’articolo pubblicato nella rivista Illustrated London News l’8 giugno del 1963
Mi piacciono i cambiamenti… anche se arrivano dopo situazioni non piacevoli, ma sono proprio i cambiamenti che ci mantengono vivi, con la voglia di fare, di creare di… Cambiare
Il mio studio è un caos, la mia casa è un caos, ci stiamo preparando per un trasloco. Dovrò riadattare il mio studio, sicuramente dovrà essere più ordinato perché non avrò una stanza solo per i miei lavori. A tal proposito sto provando dei colori ad olio molto particolari, si diluiscono con l’acqua.
Sono gli Artisan della Winsor & Newton (giuro che non è uno sponsor, ma se mi mandasse qualche colore gratis mi farebbe piacere ahaha) sono dei colori ad olio innovativi hanno tutte le qualità dei colori tradizionali ma con in più il vantaggio di essere diluibili in acqua. Proprio come i colori ad olio tradizionali hanno una consistenza ricca e cremosa, (anche il giallo!! , che solitamente risulta poco coprente)
sono prodotti come gli oli tradizionali, con olio di lino e cartamo, con la differenza che gli oli utilizzati nella produzione sono stati modificati in modo che, anziché separarsi dall’acqua, si mescolino con essa. Fantastico per i pennelli che con l’acqua sono velocemente puliti.
Sto lavorando sul disegno preparatorio del prossimo dipinto ad olio, come vi avevo già detto in precedenza non posso mostrare niente o comunque molto poco.
Nel frattempo posso descrivere il mio modo di procedere.
Solitamente disegno a mano libera, non mi avvalgo di griglie, vado subito di getto con il tratto, e lo sistemo nel tempo, perciò i miei disegni risultano abbastanza pasticciati anche perché evito la gomma come la peste. La utilizzo solo quando ho raggiunto il tratto esatto per cancellare il resto. E poi in tutta verità mi piace pasticciare è il momento catartico
Non disegno direttamente sulla tela e tantomeno sul cartoncino professionale, uso dei fogli per schizzo, quando sono soddisfatta riporto il disegno sul supporto che ho scelto mediante ricalco. Ci sono carte da ricalco apposite(non quelle da ufficio) , oppure il metodo che uso di più e preferisco è passare il retro con un pastello morbido, questo ricalcandosi lascia una linea molto leggera che si cancellerà facilmente quando passerò il colore, senza lasciare aloni o segni di contorno.
A disegno terminato non lo riporto immediatamente sulla tela, solitamente me lo scordo per qualche giorno, questo è un piccolo trucco per capire se il disegno è fedele all’originale, vi assicuro che vi accorgerete di tanti piccoli o grandi difetti da aggiustare in modo molto veloce. Un’altro trucco è guardare il disegno attraverso la fotocamera del cellulare, anche qui se c’è qualcosa che non quadra vi salterà subito all’occhio. Altro trucco fondamentale da tenere sempre presente “Disegna ciò che vedi e non quello che credi di vedere”
Ecco la dolcissima Cake😍, il ritratto è arrivato sano e salvo a destinazione, è stato un regalo inaspettato, e chi l’ha commissionato mi ha raccontato la grande emozione di chi l’ha ricevuto. Si tratta di ritratto commemorativo, la piccola Cake è volata sul ponte dell’arcobaleno, un dono veramente sentito❤️