Il Biancospino

Il biancospino, delicato custode di antiche leggende, non è solo una pianta, ma un ponte tra il mondo terreno e quello spirituale, carico di mistero e poesia.

Nell’antichità, il biancospino era ritenuto un potente talismano contro gli spiriti maligni. Spesso veniva piantato vicino alle case o usato nei riti per proteggere le persone e i luoghi sacri.

è considerato l’albero delle fate. Si credeva che abbattere un biancospino portasse sfortuna, perché disturbava il mondo degli esseri magici.

Nel Cristianesimo, il biancospino è associato alla purezza della Vergine Maria. Una leggenda narra che la corona di spine di Gesù fosse realizzata proprio con rami di biancospino.

“Biancospino” Acquerello cm 24×32 su carta Hahnemühle

I ciclamini

Ciclamini, piccoli petali che danzano nell’aria fredda, come frammenti di colore in un mare di nebbia. Crescono tra le foglie cadute, fiorendo silenziosi, quasi nascosti, in un gesto di pura delicatezza.

Sono fiori di resistenza, che sfidano l’inverno e portano il rosa e il viola nei giorni più grigi, come un soffio di dolcezza sul mondo intorpidito dal gelo. Ogni ciclamino è un inno alla pazienza, un racconto di bellezza semplice e sincera, che si nasconde in un angolo del bosco, aspettando l’occhio attento che lo scopra.

Ci ricordano che, anche nei momenti più freddi, c’è un fiore che sa aspettare la primavera, conservando in sé la forza di rifiorire.

I ciclamini, acquerello cm 24×32 su carta Hahnemühle 300gr

Libellula tra gli hibiscus

La libellula, simbolo di trasformazione e leggerezza, sembra sospesa tra due mondi. Ogni battito delle sue ali ci ricorda la transitorietà delle cose e la capacità di adattarsi. I fiori, con la loro fragile bellezza, incarnano l’essenza del presente.

In questo dipinto, la libellula non è solo un insetto e l’hibiscus non è solo un fiore: diventano simboli di una danza eterna tra il cambiamento e l’istante. Come una scena capace di toccare l’anima, il quadro narra la storia della vita stessa: fragile, splendente e in continua trasformazione, proprio come la luce che accarezza l’acquerello ancora umido sulla carta.

Acquerello cm 30×40 su carta Hahnemühle 450 gr

Il tempo e i fiori

Il tempo misura ogni attimo, mentre i fiori vivono senza preoccuparsene, fiorendo solo per essere presenti… Forse, attraverso l’arte, possiamo cogliere quel momento di bellezza fugace e renderlo eterno, fermando per un attimo il ticchettio inesorabile dell’orologio.

Acquerello cm 24×32 su carta Hahnemühle 300gr

Fiori di fantasia

Nel mondo della pittura ad acquerello, il colore si dissolve nell’acqua… come un sogno, è possibile dare vita a creazioni che sfidano la realtà. Ed è proprio in questo universo liquido e morbido che nasce un nuovo giardino, fatto non solo di petali conosciuti, ma di fiori immaginati , figli della fantasia e del pennello. E non si tratta solo di estetica. Questi fiori fantastici rappresentano la mia libertà creativa, l’idea che nell’arte non ci sono confini rigidi. Anche la natura stessa, con la sua incredibile diversità, diventa solo un punto di partenza per un viaggio molto più ampio.

In questo spazio di libertà, ogni pennellata diventa un respiro di vita, ogni colore una nota di musica visiva. E mentre i fiori di fantasia sbocciano, ci ricordano che l’arte è un giardino senza confini, dove i sogni possono crescere selvaggi e incontrollati, come i fiori dell’immaginazione.

Acquerello fiori di fantasia

Pomelia e tanti altri nomi…

L’acquerello rappresenta una Pomelia… alcune curiosità

La pomelia è originaria delle regioni tropicali dell’America Centrale, del Sud America, presenta una vasta gamma di colori, dal bianco al rosa vivace e al giallo brillante.  Nel linguaggio dei fiori rappresenta l’amore, la bellezza e l’immortalità.

Il nome italiano della pianta è plumeria, derivato da quello del botanico Charles Plumier (1646-1706), studioso della flora tropicale del Nuovo Mondo per conto del re di Francia.

 La denominazione frangipani, dal nome del conte Muzio Frangipane, inventore di un profumo di moda in Francia al tempo di Caterina de’ Medici.

 La città di Palermo con questo fiore ha un rapporto stretto, la chiamano Pomelia, donata da madre in figlia il giorno delle nozze, in segno di buon auspicio di fertilità.

Se conosci altre curiosità scrivilo nei commenti 🤗

“Fiore di Ginestra”

Nuovo acquerello cm 20×20 su carta di cotone 100%

Ecco alcune curiosità sul fiore di ginestra:

 La ginestra appartiene al genere Genista e Spartium. Il nome più comune è Spartium junceum, conosciuto anche come ginestra odorosa.

Nell’antichità, la ginestra veniva utilizzata per la produzione di corde e tessuti. Il suo legno flessibile era ideale per intrecciare e creare materiali resistenti.

 In letteratura e poesia, la ginestra è spesso simbolo di resilienza e speranza, crescendo in condizioni difficili e aride. È stata celebrata da poeti come Giacomo Leopardi nella sua opera “La Ginestra”, Gabriele D’annunzio, “La pioggia nel pineto” anche Dante Alighieri menzionò la ginestra nella “Divina Commedia”. Nel “Purgatorio”, la pianta è simbolo di umiltà e sottomissione.

 È una pianta molto resistente che si adatta facilmente a condizioni di siccità e terreni poveri. Questo la rende una specie importante per la prevenzione dell’erosione del suolo.

 La ginestra fornisce rifugio e cibo per vari insetti, uccelli e piccoli mammiferi, contribuendo così alla biodiversità dell’ecosistema in cui cresce.

Fluorescenza: I fiori di ginestra possono mostrare proprietà fluorescenti sotto la luce ultravioletta, emettendo una luminosità sorprendente e inaspettata.

In alcune tradizioni popolari, si credeva che la ginestra avesse poteri magici e veniva utilizzata nei riti di purificazione e per allontanare gli spiriti maligni. Veniva anche appesa alle porte delle case come talismano protettivo.

Al prossimo acquerello… Se ti piacciono i contenuti che scrivo e le mie opere puoi sostenermi offrendomi un caffè e una brioche 😊 https://buymeacoffee.com/umbertafineart?l=it

Ibis Sacro in progress

Mi sto veramente divertendo a dipingere questa creatura così particolare, a lavoro finito scriverò alcune curiosità su questi uccelli.

Lavoro con una palette di colori giapponesi che sto amando molto,  grafici, ricordano l’inchiostro. Sono i Gansai Tambi di Kuratake, hanno una texture opaca e una volta asciutti diventano quasi metallici. Penso utilizzerò per l’intero lavoro esclusivamente la palette dei 6 colori.

“Le Miniature del cuore”

Ed eccomi qui con la nuova proposta artistica…

“Miniature del Cuore”. Mini Ritratti Animali, dove l’arte incontra i dettagli e le emozioni. Questo progetto artistico cattura la vivacità degli animali attraverso un’oculata precisione in formato ridotto… uno sguardo ravvicinato che rivela la bellezza e la complessità di creature dalle piume, pellicce o squame. Con amorevole attenzione ai dettagli, ritraggo il tuo animale. Un viaggio visivo straordinario e delicato.”

Piccoli ritratti cm 10×10, piccole opere per farsi un regalo o fare un regalo unico ma non troppo costoso, rifinite da una semplice ma piacevole cornice. Anche se di modeste dimensioni questi ritratti non saranno privi di particolari.

Tutte le info su commissioni e ritratti sono qui