In un giardino nascosto, un Anemone rosa nacque sotto la luce della luna piena. Si dice che il vento, quella notte, sussurrasse incantesimi… Nel primo mattino, il fiore si aprì, rivelando i suoi petali setosi, come se appartenesse a un mondo fatato. Ogni volta che la brezza lo sfiora, si narra che chi lo guarda possa udire un lieve canto, il richiamo di un tempo lontano, dove la natura e la magia erano una cosa sola…
Anemone Rosa, Acquerello cm 24×32 su carta Hahnemühle 300gr
Nel mondo della pittura ad acquerello, il colore si dissolve nell’acqua… come un sogno, è possibile dare vita a creazioni che sfidano la realtà. Ed è proprio in questo universo liquido e morbido che nasce un nuovo giardino, fatto non solo di petali conosciuti, ma di fiori immaginati , figli della fantasia e del pennello. E non si tratta solo di estetica. Questi fiori fantastici rappresentano la mia libertà creativa, l’idea che nell’arte non ci sono confini rigidi. Anche la natura stessa, con la sua incredibile diversità, diventa solo un punto di partenza per un viaggio molto più ampio.
In questo spazio di libertà, ogni pennellata diventa un respiro di vita, ogni colore una nota di musica visiva. E mentre i fiori di fantasia sbocciano, ci ricordano che l’arte è un giardino senza confini, dove i sogni possono crescere selvaggi e incontrollati, come i fiori dell’immaginazione.
“Aquila e gli Iris” Acquerello cm 30×40 su carta Hahnemühle 450 g/m
“Aquila e gli Iris” forze apparentemente opposte, cielo e terra, il fisico e lo spirituale, un viaggio interiore dove lo spirito guerriero dell’aquila trova equilibrio e pace nella delicatezza dell’iris.
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In questi giorni ho dipinto un fiore molto particolare, che non conoscevo, il fiore della yucca, chiamata anche tronchetto della felicità, vi dico la verità non pensavo nemmeno fiorisse, e non è mai stata una pianta di grande attrazione per me. In cerca di idee decisi di chiedere su fb il fiore preferito, un amico mi disse “il fiore di yucca” incuriosita cercai delle immagini ed è così che nasce questo acquerello.
“Fiore di yucca” , Acquerello cm 30×40, su carta Hahnemühle Turner 300gr
Curiosità sulla pianta
La Yucca veniva definita dai nativi americani l’albero della vita.
utilizzavano le foglie dure per la produzione di corde, tessuti e altri manufatti
Le radici venivano utilizzate come alimento e per la produzione del sapone.
I fiori possono essere a campana o a stella nei colori bianco, crema, giallo o verde chiaro. solitamente sono profumati e producono nettare, attirando così insetti impollinatori, farfalle e falene
Amo il fiore del loto non solo per la sua straordinaria bellezza, ma anche per il suo profondo significato
Il loto è molto più di una meraviglia della natura; è un simbolo profondo particolarmente caro alla cultura buddista. Questo splendido fiore, che sorge immacolato dalle acque fangose, rappresenta la purezza del cuore e della mente, la rinascita e il percorso spirituale verso l’illuminazione.
Nella tradizione buddista, il loto è spesso associato a figure divine, come il Buddha e i Bodhisattva, e simboleggia l’emergere della bellezza e della purezza dall’oscurità e dalle difficoltà della vita quotidiana. Ogni colore del loto ha un suo significato specifico:
Loto Bianco: purezza e perfezione spirituale.
Loto Rosa: il fiore supremo, che rappresenta il Buddha stesso.
Loto Rosso: amore e compassione.
Loto Blu: saggezza e conoscenza.
Guardare un fiore di loto ci ricorda che, anche nei momenti più difficili, possiamo trovare la forza di emergere più puri e più forti. È un invito a coltivare la nostra interiorità e a cercare la bellezza dentro di noi, nonostante le sfide e le avversità.
“Il loto rosa” Acquerello cm 30×40 su carta Hahnemühle Turner
Oggi voglio condividere con voi il mio ultimo disegno: una splendida Gazania. Questo fiore non è solo un piacere per gli occhi, ma ha delle caratteristiche affascinanti.
Le Gazanie, originarie del Sudafrica, sono conosciute per i loro vivaci e intensi colori che vanno dal giallo, arancione, rosso, rosa, fino al bianco.
Vengono chiamate “fiori del tesoro” per la loro straordinaria bellezza. Sono piante che amano il sole e i loro fiori si aprono solo alla luce del giorno, chiudendosi durante la notte o nei giorni nuvoloso, questa caratteristica si chiama fototropismo.
Nel linguaggio dei fiori e delle piante la gazania simboleggia la ricchezza, tale significato è dovuto ai suoi colori così decisi e ricchi.
La Gazania tollera benissimo la salsedine e questa qualità la rende perfetta per tutti i giardini al mare.
Spero che il mio disegno vi piaccia e vi ispiri a scoprire di più su questo meraviglioso fiore.
Acquerello e ink cm 20×20 su carta di cotone 100 %
Il “non ti scordar di me”, noto anche come Myosotis (Myosotis sylvatica) è una pianta ricca di curiosità interessanti:
(Da non confondere con la veronica o occhio della Madonna)
Il nome “myosotis” deriva dal greco e significa “orecchio di topo”, in riferimento alla forma delle foglie.
La pianta è un simbolo di amore e ricordo eterno. È spesso associata al ricordo di persone care e a promesse di non dimenticare qualcuno.
Una leggenda tedesca racconta di un cavaliere e la sua dama che passeggiavano lungo un fiume. Il cavaliere raccolse un fiore, ma cadde nel fiume e, mentre veniva trascinato via, lanciò il fiore alla sua amata gridando “Non ti scordar di me!”.
In epoca vittoriana, i “non ti scordar di me” erano spesso usati negli ornamenti floreali e nei giardini come simbolo di amore sincero e di ricordo.
Il papavero è il fiore dai tanti significati simbolici. Simbolo di pace, di morte, di sonno profondo,di successo, bellezza, passione, devozione… è un fiore affascinante che non lascia indifferenti , pensiamo alla sensazione di quando vediamo un campo che si tinge di rosso …
“Papavero” Acquerello e ink cm 20×20 su carta 100% cotone
I papaveri rossi, in particolare, sono ampiamente riconosciuti come simbolo di memoria per i soldati caduti, soprattutto quelli della Prima Guerra Mondiale. Questo simbolismo ha una storia interessante e toccante…
L’uso del papavero rosso come simbolo di memoria deriva dalla poesia “In Flanders Fields”, scritta dal tenente colonnello canadese John McCrae nel 1915. La poesia descrive i papaveri che crescono tra le tombe dei soldati nel campo di battaglia delle Fiandre, in Belgio.
La visione di McCrae ispirò Moina Michael, una professoressa americana, a indossare un papavero rosso in memoria dei soldati caduti. Nel 1918, Michael iniziò una campagna per far adottare il papavero come simbolo di ricordo. Il suo lavoro portò alla diffusione del papavero come simbolo in vari paesi del Commonwealth.
Nel Regno Unito, la Royal British Legion organizza ogni anno il “Poppy Appeal”, una raccolta fondi attraverso la vendita di papaveri artificiali. I proventi vanno a sostegno dei veterani e delle loro famiglie. Il Remembrance Day, celebrato l’11 novembre, vede molte persone indossare papaveri rossi in onore dei caduti.
Anche se il papavero rosso è il simbolo più conosciuto, ci sono altre varianti utilizzate per scopi specifici. Ad esempio, il papavero bianco è usato da coloro che vogliono commemorare tutte le vittime delle guerre, compresi i civili, e promuovere la pace.
Oltre al significato specifico legato alle guerre mondiali nel Commonwealth, i papaveri sono anche utilizzati in altre culture per commemorare i morti o come simbolo di speranza e rinascita.
Il papavero rosso come simbolo di memoria è quindi un potente emblema che racchiude in sé sia il ricordo del sacrificio umano che la speranza per un futuro di pace.
Durante le mie passeggiate con i cani, lungo le rive dei fiumi, nelle nostre campagne, è facile vedere spiccare il volo questi uccelli così particolari. Non li ho mai trovati belli, anzi… Tuttavia, questa mattina, mentre ne disegnavo il ritratto , ho iniziato a vederlo sotto una luce diversa. I dettagli ne hanno rivelato un fascino inaspettato. L’osservazione attenta e la pazienza del disegno mi hanno permesso di apprezzare la loro eleganza e la loro unicità. A volte, la bellezza si nasconde nei particolari.
Vi presento il nuovo lavoro ad acquerello con un breve racconto…
Il mio piccolo giardino spettinato è un angolo selvaggio e incantato dove le piante danzano al vento e gli uccelli cantano all’alba, c’è un maestoso albero di Sambuco. Le sue fronde creano un rifugio perfetto per una famiglia di gazze che ha costruito il nido. Il Sambuco è generoso, con la sua saggezza antica, accoglie i piccoli offrendo loro un luogo sicuro per sperimentare i primi voli tra le sue fronde, pronte a sostenerli in un morbido abbraccio qualora dovessero cadere.
La gazza cm 30×40 Su carta Hahnemühle Turner 300 gr