🦋Estate in pausa…quando i pennelli riposano🦋

C’è un momento, ogni anno, in cui i colori sembrano addormentarsi.

Succede spesso d’estate. I pennelli restano fermi, l’acqua nei barattoli evapora piano, e le mani sono impegnate in altri lavori. 

Non è tristezza. Non è mancanza. È una specie di respiro lungo.

In questi giorni non sto dipingendo molto. Non sto acquarellando, e la gouache se ne sta tranquilla nei suoi tubetti. Il caldo rallenta tutto,  anche il desiderio di mettersi lì, concentrati, dentro un gesto.

E non è che manchino le ispirazioni. Ce ne sono, sparse, leggere, come semi trasportati dal vento. Solo… non attecchiscono subito. E va bene così.

In realtà, qualcosa si muove lo stesso. Sto sistemando alcuni acquerelli che andranno alla mostra Milzano in Fiore (che già solo a dirlo, profuma di bellezza e quiete ottobrina ), attendo le cornici giuste, come si aspetta il tocco finale su un abito cucito a mano.

Anche questo è parte del processo. Un quadro che aspetta di essere appeso ha dentro tutta la sua storia, anche se il pennello l’ho posato da un po’.

La verità è che ogni artista ha le sue stagioni interiori.

L’estate, per me, è spesso una stagione più silenziosa.

Le mani si fermano, ma gli occhi continuano a guardare.

Il cuore si riposa, ma l’anima… accumula.

E poi, diciamolo, l’estate è piena di luce, di voci… 

E nel mio caso, piena soprattutto di animali e tante cose da fare, pali da cambiare, reti da controllare, tettoie da sistemare  prima che arrivi la brutta stagione… orto e piante da abbeverare, per fortuna che ho un marito con le stessa passione per gli animali ahahah

Chi ha animali lo sa l’estate non diventa per tutti sinonimo di vacanze

Forse è anche per questo che l’arte si mette in disparte: perché la vita, quella viva, prende tutta la scena.

E l’inverno, invece, ha qualcosa di più raccolto. È più accogliente per l’arte, più silenzioso, io lo amo.

È come se dicesse: “Vieni, siediti. Dipingi.”

E allora mi concedo questa pausa, senza colpa, senza fretta.

Perché so che tornerà  quella voglia di “sporcare” la carta, di mescolare pigmenti, di ascoltare il rumore morbido dell’acqua sul pennello.

Nel frattempo, ti racconto anche questo.

Perché creare non è solo produrre, è anche attendere…respirare…vivere.

E forse, proprio in questi momenti in cui sembra non accadere nulla, si sta preparando qualcosa di nuovo.

Conor e Lita
Lita
Gli innominati
Camelia
Il mio mondo fiorito
La Remina
La Conor farm
Le mie rose
Io e Lita
Gedeone
Linda
Frida
Ligabue