Tra le rocce e il cielo…sono piccoli, spesso invisibili a chi li vive , ma possiedono una forza che incanta sopravvivono al gelo, alla scarsità di terra, al vento tagliente.
Negli ultimi mesi ho cominciato a studiarli, non solo con gli occhi, ma con l’anima, perché diventeranno i protagonisti di una nuova serie di acquerelli. Una mia committente, appassionata di botanica e di montagna, li vuole nella sua nuova casa vuole circondarsi di quella fragile tenacia che solo i fiori d’altitudine sanno esprimere.
Ho iniziato a documentarmi: libri di botanica alpina, Pinterest , foto di escursionisti. Mi affascina la precisione dei nomi latini Leontopodium alpinum, Gentiana verna, Rhododendron ferrugineum e la poesia che nascondono.
Dipingere un fiore di montagna significa catturarne non solo la forma, ma anche il respiro. Con l’acquerello, tutto è movimento… Ogni pennellata sarà un tentativo di tradurre la leggerezza dell’altitudine in colore.
La stella alpina, con la sua purezza vellutata, parla di coraggio.
La genziana, blu intenso, sembra custodire il segreto del cielo.
Il rododendro alpino accende il paesaggio con la sua fiamma rosata, un fuoco che resiste alla neve.
Sono questi i primi che sto studiando, e ognuno di loro mi racconta qualcosa sul modo in cui la bellezza può esistere anche nei luoghi più ostili.
In questa nuova serie di acquerelli cercherò di restituire la voce di quei fiori che vivono in silenzio, in alto, dove il mondo sembra più semplice e vero.
Radici salde e un po’ di cielo intorno.


