Prima commissione dell’anno, Sally. Con Gennaio chiudo per un po’ i ritratti su commissione…riprenderò più in là, non so quando, tutto da definire, ma sicuramente proporrò qualcosa di nuovo…ho alcune idee che mi friggono in testa.
Work in progress… Lavorando sul disegno
Sto lavorando sul disegno preparatorio del prossimo dipinto ad olio, come vi avevo già detto in precedenza non posso mostrare niente o comunque molto poco.
Nel frattempo posso descrivere il mio modo di procedere.
Solitamente disegno a mano libera, non mi avvalgo di griglie, vado subito di getto con il tratto, e lo sistemo nel tempo, perciò i miei disegni risultano abbastanza pasticciati anche perché evito la gomma come la peste. La utilizzo solo quando ho raggiunto il tratto esatto per cancellare il resto. E poi in tutta verità mi piace pasticciare è il momento catartico
Non disegno direttamente sulla tela e tantomeno sul cartoncino professionale, uso dei fogli per schizzo, quando sono soddisfatta riporto il disegno sul supporto che ho scelto mediante ricalco. Ci sono carte da ricalco apposite(non quelle da ufficio) , oppure il metodo che uso di più e preferisco è passare il retro con un pastello morbido, questo ricalcandosi lascia una linea molto leggera che si cancellerà facilmente quando passerò il colore, senza lasciare aloni o segni di contorno.
A disegno terminato non lo riporto immediatamente sulla tela, solitamente me lo scordo per qualche giorno, questo è un piccolo trucco per capire se il disegno è fedele all’originale, vi assicuro che vi accorgerete di tanti piccoli o grandi difetti da aggiustare in modo molto veloce. Un’altro trucco è guardare il disegno attraverso la fotocamera del cellulare, anche qui se c’è qualcosa che non quadra vi salterà subito all’occhio. Altro trucco fondamentale da tenere sempre presente “Disegna ciò che vedi e non quello che credi di vedere”

Commissioni…San Bernardo

In queste settimane ho ritratto due San Bernardo, questo che vedete nel post, si chiama Ulisse, mi è stato commissionato come regalo, purtroppo questo gigante buono è mancato alla sua famiglia, sarà certamente una sorpresa molto commovente, mi è stato raccontato che era molto amato. Il secondo San Bernardo lo pubblicherò più avanti, alcuni ritratti sono regali di Natale di conseguenza non posso mettere nemmeno work in progress sulle mie pagine.
I due ritratti sono stati realizzati a pastello e matite colorate, su due carte diverse, una sulla canson Mi teintes e l’altro sulla Pastelmat, (è in assoluto la mia preferita, in genere è la carta più usata dai pastellisti, quando la si prova difficilmente la si lascia)
Tempo fa ho scritto un articolo sull’importanza della carta, metto il link
https://umbertaruffiniblog.wordpress.com/2022/06/08/parliamo-di-carta/
Prossimo lavoro in cantiere è un olio, una dolcissima cucciolotta di 5 mesi, seguitemi sui miei social per vedere la realizzazione.
Per commissionare un ritratto basta contattarmi andate al link per info varie e prezzi https://umbertaruffiniblog.wordpress.com/prezzi-commissioni/
Questione di social…
Sembra assurdo ma alcune volte si da per scontato che gli altri abbiano capito di cosa ci occupiamo, soprattutto quando ci si mette su una nuova piattaforma tutto è più difficile. Il mio bacino di clienti arriva soprattutto da fb, ora che sono anche su Instagram tutto sembra veramente più difficile, devo ricominciare tutto da capo, la gente deve conoscere chi sono, cosa faccio, avere fiducia, ma il meccanismo è completamente diverso, le immagini più del racconto la fanno da padrone, e il racconto deve arrivare immediato. Però devo ammettere che mi sto “intrippando” bene ce la posso fare 😁




Parliamo di… Carta
Vi svelerò un segreto , non basta avere un’eccellente tecnica nel disegno o nella stesura del colore per ottenere un lavoro perfetto. Già perché se non avete il materiale adatto che si tratti di carta o matite colorate non arriverete mai ad attenere quella splendida sfumatura , quella pelle così perfetta , quella pelliccia che vi sembra di poter toccare… Insomma l’effetto “wow sembra una foto” Ogni carta ha un utilizzo specifico e sta a noi imparare a conoscerlo.
Sapere come “reagisce” una carta al tipo di lavoro che vogliamo fare è basilare. Un generico foglio di carta non potrà mai sostenere tanti strati di colore con matite colorate , rifiuterebbe il pastello , per non parlare dell’acquarello. Scordatevi la banale classificazione della scuola carta ruvida e carta liscia perché stiamo per entrare in un mondo molto più complesso.
Iniziamo con il porci delle domande semplici ma molto utili per capire.
➡️Quale tecnica vogliamo utilizzare?
➡️Il nostro lavoro sarà molto dettagliato?
➡️Utilizziamo spesso la gomma? (spero di no!)
➡️Vogliamo dare un effetto più fotografico o artistico?
➡️Utilizzeremo molti strati di colore?
La carta si differenzia per spessore e grana
Dalla grana possiamo capire se un foglio è ruvido, semi ruvido, liscio
La grana grossa viene solitamente utilizzata per lavori più artistici, con più espressione.
Se la vostra idea è un lavoro iperrealista si optera`per una grana finissima perciò un foglio liscio.
Se utilizzerete i Pastelli morbidi avrete bisogno di una carta che trattenga il colore, la cui superficie è simile alla carta vetrata (anche qui più o meno fine)
Un esempio è la Carta Canson Mi-Teintes Touch , presenta una superficie granulare dall’effetto sabbiato.
Trattiene i pigmenti e permette tante sovrapposizioni di colore.
Grammatura 350g/mq
Per i miei ultimi lavori a matita colorata e pastello ho utilizzato la Pastelmat (Clairefontaine). La particolarità della carta Pastelmat è la sua superficie a metà tra il velluto e l’effetto leggermente sabbiato , si trova in tanti colori.
Grammatura 360g/mg
Per il pastello morbido è utilizzata anche la carta velours , al tatto vellutata , si ottengono bellissime sfumature , e il lavoro ha un che di etereo.
Ho riassunto in pochissime righe un mondo veramente vasto e l’unico modo per capire quello che fa per il nostro stile è provare più carte possibili , solo così si imparerà a conoscerle.

“Disegna ciò vedi e non quello che pensi di vedere”
Il disegno non è improvvisazione , soprattutto se ci avviciniamo al realismo e vogliamo riprodurre dal vero o da foto. Il disegno ben fatto è tecnica e disciplina. La tecnica si impara e senza la disciplina è duro portare a termine dei progetti. Delusione? pensavate all’artista come personaggio fuori le righe , il cui modo di dipingere , sembra frutto di improvvisazione , di segno casuale? L’esempio più facile pensate a Picasso…vi assicuro che conosceva molto bene le basi del disegno , pensate alla sua famosa frase “a 12 anni sapevo disegnare come Raffaello però ci ho messo una vita per imparare a dipingere come un bambino“.
Anche l’estro o tutto ciò che può sembrarvi improvvisato proviene dallo studio , il vero atto creativo per me è quando si apprendono bene le regole , si digeriscono , si trasformano , fino a sfociare solo in seguito nell’ originalità che contraddistingue l’artista.
Riprendendo il titolo “disegnare ciò che vedi e non quello che pensi di vedere” significa
➡️Imparare ad osservare il soggetto che andremo a riprodurre.
L’osservazione differisce dal guardare perché implica un’ attenzione maniacale… Le forme , le sfumature , i primi piani , i colori , le luci , le ombre , le dimensioni , le proporzioni , ogni più piccolo particolare.
➡️ Capire quale tecnica pittorica può rendere il più fedele possibile il soggetto.
➡️ Capire il materiale più consono da usare , esempio se l’opera sarà su carta , dovremmo conoscere i tipi di carta più appropriati. ( idea per un prossimo articolo)
➡️Capire come procedere per colorare , a sezioni oppure a campiture , a sezioni si colorano dettagliatamente piccole parti e man mano si procede. A campiture per esempio si stende lo sfondo e poi un fondo su tutto il disegno per poi mano a mano procedere con i dettagli.
È un processo veramente lungo l’osservazione , ma è fondamentale.


Il Potere delle belle foto…poche regole per esaltare un lavoro artistico
Oggi parlerò di poche ma utilissime regole per scattare una foto decente ai lavori artistici. Dobbiamo tener presente che i nostri dipinti verranno visti sui social e devono apparire il più fedeli possibile a come li percepiamo dal vero. Perciò banditi i filtri , a meno che non ci vengano in aiuto in tal senso.
La verità di ciò che noi mostriamo sul web è basilare sopratutto se quel lavoro sarà destinato alla vendita.
So bene che la fretta che porta a postare la fa da padrona , avete finito e non vedete l’ora di esporre la vostra opera. Ed in questo caso meglio una foto sfocata o scura che una filtrata in modo “scorretto”, nel primo caso il vostro dipinto potrebbe avere l’effetto wow! dal vivo per l’acquirente , nel secondo caso l’acquirente si ritrova davanti a qualcosa che non corrisponde.. E qui ci perdete la faccia , e visto che si tratta di un lavoro per lo più di passa parola non conviene barare. (Ma occhio perché anche le foto sfocate vi penalizzano , il mio era solo un esempio)
Premetto che non sono una fotografa , ho cercato info, suggerimenti e tanto altro. Mi sono ritrovata a scattare tantissime foto… è così difficile rendere il colore , la luce , rendere il dipinto o disegno per ciò che è veramente.
Perciò ecco poche ma utili regole
➡️Comprati una fotocamera digitale… Oppure utilizza uno smartphone con una buona fotocamera.
➡️ Scatta ad alta risoluzione
➡️ Preferisci la luce naturale (la luce artificiale altera i colori)
➡️Non utilizzare il flash
➡️Non fotografare il ritratto incorniciato sotto vetro
➡️Scatta tante tante tante foto e ricontrollale con calma sul pc… (tempo fa scattai una foto ad alta risoluzione , mi sembrava bella “alla prima” , la pubblicai frettolosamente , mi accorsi che in evidenza si vedeva un pelo gigante del pennello spiaccicato sulla tela…per dirti che la fretta non ripaga mai.)
➡️ Se serve aggiusta luminosità , contrasti di colore per rendere la foto più fedele possibile all’opera originale.

Spero che queste piccole regole possano risultare utili , sono bene accetti ulteriori consigli sotto il post…. A presto!
Chi sono…
Benvenuti sul mio Sito /blog…ero incerta se rimodernare il mio vecchio sito o aprire un blog . Questo mi sembra un buon compromesso , per mostrare i miei lavori , ma anche per raccontarvi curiosità su come nascono i ritratti , informazioni su come commissionare , qualche tutorial…e tutto ciò che riterrò interessante per voi e per me.
Sono una ritrattista autodidatta , cioè che non ho frequentato scuola di belle arti , non sono digiuna di disegno , era la mia materia preferita sin dalle elementari , ma i miei studi hanno interessato per lo più il disegno di moda. Ho una grande passione per i cavalli che per un periodo si è trasformata in un vero e proprio lavoro ed ora è ritornata ad essere una passione h24 . Dopo varie mostre e illustrazioni di ogni tipo come freelance , il mio amore profondo verso gli animali e le continue richieste di ritratti di questi mi hanno portato a lavorare su commissione dipingendo appunto…solo animali.
Le prime commissioni le eseguivo con i colori ad olio , poi pian piano mi sono affacciata al fantastico mondo dei pastelli e delle matite colorate , era incredibile vedere opere così realistiche create con questa tecnica. Tante prove, tanti errori , mi sono studiata infiniti tutorial e lo faccio ancora, perché volevo arrivare a ritrarre in quel modo…ce la sto facendo ? Dalle soddisfazioni che sto ricevendo ritratto dopo ritratto sembra di si , ma il margine per migliorare è infinito….Per oggi mi fermo qui …alla prossima