Disegni mai finiti…

Trovarsi di fronte a un disegno incompiuto, nascosto in un angolo polveroso della nostra mente o riposto e dimenticato nei nostri schizzi. Riprenderlo in mano è come ritrovare un vecchio amico, una finestra nel tempo che ci riconnette con il passato e ci offre l’opportunità di dare vita a qualcosa di speciale.

Riprendere un disegno non finito richiede coraggio e pazienza. Dobbiamo ricollegarci all’ artista che eravamo in quel momento… È come riportare alla luce un sogno interrotto e dare forma alle idee che erano state accantonate.

Lo possiamo intendere come un atto di crescita personale. Ci insegna a non temere i progetti non completati, ma a vedere in essi un potenziale ancora inesplorato. È come dare a noi stessi una seconda possibilità , una nuova opportunità di mostrare quanto siamo cresciuti artisticamente.

In un mondo dell’arte dove spesso tutto deve essere nuovo e innovativo riprendere un disegno incompiuto è un atto di riconnessione con il nostro vero io creativo. Quindi, la prossima volta che ti trovi di fronte a un disegno lasciato in sospeso, non aver paura di riprenderlo.

Work in progress… Lavorando sul disegno

Sto lavorando sul disegno preparatorio del prossimo dipinto ad olio, come vi avevo già detto in precedenza non posso mostrare niente o comunque molto poco.

Nel frattempo posso descrivere il mio modo di procedere.

Solitamente disegno a mano libera, non mi avvalgo di griglie, vado subito di getto con il tratto, e lo sistemo nel tempo, perciò i miei disegni risultano abbastanza pasticciati anche perché evito la gomma come la peste. La utilizzo solo quando ho raggiunto il tratto esatto per cancellare il resto. E poi in tutta verità mi piace pasticciare è il momento catartico

Non disegno direttamente sulla tela e tantomeno sul cartoncino professionale, uso dei fogli per schizzo, quando sono soddisfatta riporto il disegno sul supporto che ho scelto mediante ricalco. Ci sono carte da ricalco apposite(non quelle da ufficio) , oppure il metodo che uso di più e preferisco è passare il retro con un pastello morbido, questo ricalcandosi lascia una linea molto leggera che si cancellerà facilmente quando passerò il colore, senza lasciare aloni o segni di contorno.

A disegno terminato non lo riporto immediatamente sulla tela, solitamente me lo scordo per qualche giorno, questo è un piccolo trucco per capire se il disegno è fedele all’originale, vi assicuro che vi accorgerete di tanti piccoli o grandi difetti da aggiustare in modo molto veloce. Un’altro trucco è guardare il disegno attraverso la fotocamera del cellulare, anche qui se c’è qualcosa che non quadra vi salterà subito all’occhio. Altro trucco fondamentale da tenere sempre presente “Disegna ciò che vedi e non quello che credi di vedere”

Lavorando sull’occhio della Lince…

Breve video…mi piace lavorare sugli occhi, non per essere banale ma sono realmente lo specchio dell’anima, rendono il soggetto riconoscibile. Lavorare bene sulla pelliccia e tanti altri particolari è apprezzabile, ma gli occhi sono tutto. Quando eseguo i ritratti su commissione è in primis dallo sguardo dove le persone riconoscono il loro animale…

Felino si! Ma non gatto…

Buona giornata alle anime belle… nuovo disegno in preparazione , il ritratto di un animale non proprio domestico…

indovina chi… Scrivilo nei commenti…un piccolo aiuto… è un felino

… Non si vince niente(ahaha)

Domani svelo l’arcano… E te lo racconto. Ad ogni step del disegno scrivo qualche curiosità sull’ animale in questione.

Sono io!