Attivismo quotidiano: quando l’arte diventa voce per ciò in cui crediamo

Spesso quando sentiamo la parola attivismo pensiamo a manifestazioni, grandi campagne, discorsi pubblici o gesti clamorosi. Ma l’attivismo può essere anche silenzioso, quotidiano, e profondamente personale. Non serve fare rumore per fare la differenza ma serve fare. 

Io ho scelto di usare l’arte. È il mio modo di comunicare ciò in cui credo: il rispetto per l’ambiente, per gli animali e per tutti gli esseri viventi.

Ogni soggetto che dipingo, ogni scelta di colore, ogni dettaglio nasce da un’intenzione. Non sono semplici immagini decorative: sono piccoli messaggi, emozioni che parlano di natura, di armonia, di cura.

Credo profondamente che la bellezza possa educare. Che osservare un animale ritratto con dolcezza, o un fiore dipinto con attenzione, possa risvegliare sensibilità. Che un’opera originale possa toccare corde interiori molto più a fondo di mille parole.

L’arte è il mio attivismo.

Non serve essere perfetti, né eroi. Basta iniziare da quello che sappiamo fare, con sincerità. Se ognuno di noi mette un pezzetto del proprio talento al servizio di un valore, quel valore si diffonderà.

E tu in quale modo fai sentire la tua voce e per cosa? 

2 pensieri su “Attivismo quotidiano…

  1. Tanta ammirazione, perché sai manipolare la tua arte. Io mi faccio sentire solo scrivendo, sui temi che mi colpiscono e che condizionano la mia vita, personali o pubblici che siano. Non è un’arte ma è una modalità in cui credo.

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