Memoria #1 e #2

Mi è stato chiesto se sto attraversando un momento particolarmente triste, guardando ciò che dipingo.

Capisco la domanda. L’arte attraversa anche zone d’ombra. Ma non sono io a viverci dentro.

Ci passo, le esploro, le ascolto. Sono luoghi necessari, come corridoi silenziosi che portano altrove.

Forse non è così evidente, ma i Memento Mori e le Vanitas c’entrano poco con la morte in sé. Non celebrano la fine: ricordano il tempo, il passaggio, il valore di ciò che è vivo adesso.

Un fiore che appassisce non parla di morte, parla di vita che accade, che cambia, che non si può trattenere. Un teschio non significa morte: è memoria, misura, presenza.

Dipingo ciò che esiste, non solo ciò che rassicura. Perché la luce, senza ombra, resta piatta.

Non è tristezza. È uno sguardo che sceglie di vedere fino in fondo.

Memoria#1 e Memoria #2  gouache su cartoncino

🦋La farfalla dal volo veloce🦋

La farfalla dal volo veloce 

Ho aggiunto alla composizione  una Polyommatus icarus la farfalla dal volo veloce , chiamata anche Icaro.

Un frammento d’azzurro che sfida il cielo , una presenza lieve in natura , ma a cui ho voluto dare un “peso” nel dipinto… anche le anime più piccole , quando osservate con attenzione , raccontano storie incredibili.

Dipingo per ricordarmi che l’incanto si nasconde nei dettagli…Non solo quelli visibili , ma anche quelli che si percepiscono tra le pieghe del sentire.

A volte basta una farfalla per cambiare il respiro di un’opera…o di un giorno intero.

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